Vi presento Pistoia, la Capitale italiana della Cultura per il 2017


Piazza del Duomo e Battistero di Pistoia. Credits: HuffingtonPost

Piazza del Duomo e Battistero di Pistoia. Credits: HuffingtonPost

Il 25 gennaio è stata annunciata la Capitale Italiana per il 2017: è Pistoia, cittadina toscana nota ai più per i suoi vivai. In realtà ha cultura da vendere. E vi diciamo perché.

La città già da anni ospita manifestazioni importanti, come i Dialoghi sull’Uomo, festival di filosofia e antropologia che a maggio richiama intellettuali italiani e internazionali a dialogare sui grandi temi della contemporaneità e della socialità. E poi il Pistoia Blues, che da decenni ormai richiama artisti del panorama musicale contemporaneo mondiale.

Ma Pistoia è anche città di artisti e di musei. Per comprendere appieno Pistoia occorre visitare il Museo Civico posto all’interno del Palazzo del Comune, un possente edificio medievale che affaccia sulla grande piazza del duomo. Il museo ospita una collezione di arte dall’età medievale al ‘900, ed è sede del Centro di documentazione Giovanni Michelucci, il grande architetto pistoiese della prima metà del ‘900 che ha firmato progetti importanti di architettura: dalla chiesa di San Giovanni dell’Autostrada alla Stazione Santa Maria Novella di Firenze, ha rivoluzionato l’architettura italiana del primo Novecento.

La piazza del Duomo di Pistoia. Credits: Naturart

La piazza del Duomo di Pistoia. Credits: DiscoverPistoia

Uscendo sulla piazza del Duomo, la chiesa, romanica, il museo diocesano, il battistero, raccontano del glorioso passato religioso della città. Poco distante, Piazza della Sala è il raduno dei Pistoiesi di oggi, così come di ieri: nel Medioevo piazza del mercato, oggi è ritrovo serale per giovani e meno giovani, con la sua ricca offerta di ristorantini e locali adatti a tutte le età e a tutte le esigenze.

Marino Marini, Miracolo, 1953-54

Marino Marini, Miracolo, 1953-54

Il Museo Fondazione Marino Marini è invece il grande centro di documentazione sull’artista pistoiese che ha caratterizzato l’arte della prima metà del ‘900. Il museo è ospitato nel Complesso Monumentale del Tau, costituito da Convento e chiesa trecentesca allestiti in un percorso museale di grande effetto.

Pistoia ha un grande progetto: la riqualificazione dell’Antico Ospedale del Ceppo e l’apertura del Museo della Sanità, completo di un Teatro Anatomico, nel quale si svolgevano le lezioni di anatomia della Scuola Medica Pistoiese fin dal ‘500.

Anche sulla carta, e online, Pistoia fa cultura. Mi piace segnalare il bel lavoro di DiscoverPistoia che promuove online il patrimonio culturale del Pistoiese, e la rivista NaturArt, sorella cartacea di DiscoverPistoia, promossa da GiorgioTesi Group, e che ha come scopo la promozione culturale della città. Pare che il suo lavoro l’abbia fatto bene, visto che è stata nominata tra le motivazioni che hanno fatto vincere a Pistoia il ruolo di Capitale della Cultura nel 2017.



Related articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *