Vacanza all’estero con amici


Estate, tempo di staccare la spina dalla routine cittadina e organizzare una vacanza. Meta scelta, compagni di viaggio pure e ora che si fa?

Ecco le 5 cose essenziali da tenere a mente quando si viaggia con amici.

foto 41. Organizzazione: mettere d’accordo più teste sarà lo scoglio principale di tutta la vacanza. Per questo una buona dose di organizzazione aiuta a eliminare i disaccordi sul nascere. Prenotare il biglietto il prima possibile per evitare che il prezzo aumenti all’ultimo, risparmiare sull’alloggio (sia ringraziato l’ideatore di Airbnb, unica alternativa tra l’ostello sudicio e la tristezza della camera d’albergo a 3 stelle), monitorare gli spostamenti per rendere i tragitti più brevi e indolore (aihmè l’attesa e le code sono da mettere in conto sempre e comunque).

Vogliamo parlare delle soste al bagno? Per alcuni obbligatorie ogni 2 metri, per altri un optional come il tettuccio apribile della macchina. Tre al giorno dovrebbero essere il minimo, se ve ne servono dieci è il caso di visitare un dottore.

 

foto 22. Cibo: provare piatti locali, possibilmente freschi e a poco prezzo, è il sogno di tutti. Grazie a tripadvisor, foursquare e affini è sicuramente molto più semplice trovare il ristorante adatto. Ma il Wifi, come ben sappiamo, non è sempre a portata di dito. Se (o meglio quando) la tecnologia vi abbandona, la soluzione più semplice e veloce è chiedere alla gente del posto. Mentre aspettate la metro, sull’autobus per la prossima tappa turistica o in fila al supermercato, un’anima pia vi snocciolerà consigli come se piovesse.

Ricordatevi, le strade principali sono piene di trappole per turisti dove si paga tanto e si mangia male.

In assenza di spunti leggete Time Out.

foto 33. Posti insoliti: il bello del viaggio è la scoperta, uscire dai percorsi già tracciati e incappare nel vostro privato angolo di paradiso. Lasciate le mappe nel cassetto e avventuratevi per le stradine secondarie, dove il cemento cede il passo ai ciottoli. Di sicuro incontrerete facce caratteristiche e avrete molte più storie da raccontare al ritorno. Del tipo “ti ricordi quando girato l’angolo ci ritrovammo quel moraccione in mutande che fumava sulla porta di casa e tu gli chiedesti il numero di telefono in inglese maccheronico? O quel viottolo dove c’era la casa della vecchiaccia che odiava i turisti e aveva appeso il cartello vietato fare foto, odiamo i ciccioni americani”.

(n.b. tutto vero!)

foto 14. Shopping: che sia la caccia al souvenir perfetto o al capo in saldo introvabile in patria, lo shopping è parte integrante di qualsiasi viaggio che si rispetti. Il consiglio è accettare di dedicargli del tempo, non comprate all’ultimo minuto qualcosa al duty free, è triste e se ne accorge pure la nonna con le cataratte che non è qualcosa di tipico.

Vi concedo pure il magnetino da frigo, giusto perchè non impegna e tiene poco spazio in valigia.

 

foto 55. Nightlife: non si puo dire di avere conosciuto a fondo una città senza averne apprezzato la vita notturna. I rooftop, i bar, le piazze piene di gente alticcia che intona canti sconosciuti ed è pronta a regalarvi quelle perle di saggezza che arrivano solo dopo le 3 di notte. Tanto il giorno successivo non dovete andare a lavorare, non ci sono scuse per fare i pantofolai.

Bevete solo ciò che ordinereste nei peggiori bar di Caracas, giù tutto d’un fiato, come se non ci fosse un domani. Darete una svolta alla serata. O il colpo di grazia al vostro fegato, ma è un rischio che si può correre.

Ah dimenticavo, la pazienza non è inclusa nella lista ma è la prima cosa da mettere in valigia. Credetemi, sarà l’accessorio più utile di tutti 😉



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