Tre racconti di Sherlock Holmes


Sherlock_1200x627-compressorElementare, Watson: è il prototipo di detective nell’immaginario comune, è accompagnato da un personaggio-spalla che gli fa da narratore e ha mille e uno vizi che lo rendono speciale, anzi geniale. Sherloc Holmes è un personaggio che ha tutte le carte in regola per non passare mai di moda, anzi. Se anche il personaggio austero e ottocentesco creato dall’immaginazione di Conan Doyle dovesse apparentemente sparire dalle preferenze dei lettori e degli spettatori, è scontato che, con uno dei suoi abili camuffamenti, tornerebbe sui libri o sul grande schermo. Magari diverso, contemporaneo, anziano, tradotto, rivisto, reinventato e giocato, ma sempre alle sue radici letterarie farà riferimento, archetipo della figura del detective e ispiratore di una grande parte di letteratura mistery e poliziesca come è stato e a tutt’oggi è.

L’occasione per tornare a parlare di Sherlock e della sua reinvenzione da parte di autori e registi contemporanei è data dall’evento che vedrà il detective protagonista di un doppio travestimento e reinterpretazione. Il 12 e 13 gennaio andrà infatti in onda sul grande schermo un episodio della nota serie tv dedicata a Sherlock . Dove sta l’esclusività? La serie, che ha esordito per la BBC nel 2010 riscuotendo notevole successo e portandosi a casa un BAFTA per miglior serie tv drammatica nel 2011, è una rilettura del personaggio in chiave moderna: Sherlock usa gli sms e il gps anziché chiudersi in laboratorio tra strane provette. Per il suo esordio al cinema, però, i creatori Steven Moffat e Mark Gatiss hanno deciso di tornare all’epoca vittoriana, e così L’abominevole sposa, episodio inedito della serie, vedrà Benedict Cumberbatch (Sherlock Holmes) e Martin Freeman (John Watson) vestire i panni dei personaggi originali. Per l’occasione, l’episodio sarà accompagnato da 20 minuti di riprese aggiuntive e da una visita guidata al 221B di Baker Street con il produttore esecutivo Steven Moffat. Nexo Digital, che distribuisce la pellicola, è presente solo in alcuni cinema italiani, qui trovate l’elenco.

Ma Sherlock non si è limitato a un doppio salto mortale tra il moderno e le origini: a novembre lo abbiamo infatti incontrato ancora una volta al cinema in Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto, per la regia di Bill Condon. Il film non è innocente, in quanto tratto dal precedente libro, omonimo , di Mitch Cullin, tradotto in italiano da Neri Pozza. In questa storia un novantenne Sherlock (interpretato da Ian McKellen) è sorpreso a combattere contro la vecchiaia, la solitudine e le perdite di memoria, e a recuperare un baule di sentimenti passati. Vive nel Sussex, con una domestica e suo figlio, e si dedica all’apicoltura con passione. I piani narrativi, nel libro così come nel film, sono tre, e mr-holmes_notizia-2intrecciano un presente in cui Sherlock, confuso dalle perdite di memoria, medita sulla propria vita, un passato recente che riguarda un viaggio in Giappone in compagnia di strani ospiti alla ricerca di un’erba dalle proprietà farmaceutiche e tra le macerie del disastro nucleare di Hiroshima, e un passato più remoto, che risale all’ultimo caso affrontato dal detective.

Un caso che, se nel film mette in scena l’antico e arguto detective, nel libro svanisce, nello stesso fumo da cui questa storia di uno Sherlock anziano e malinconico è avvolta. Molto distante dalle avventure londinesi insieme al fido John, lo Sherlock di questo racconto trasposto in film non è certo l’arguto investigatore che il pubblico è abituato a conoscere, ma di quel personaggio porta con sé la fama, insieme ai libri, resoconti delle proprie avventure. È piuttosto uno Sherlock ripensato e immaginato, un personaggio letterario celeberrimo reinventato a partire dalla sua storia nota, per dare vita a una storia altra, nuova e in grado di raccontare altre vicende, altri sentimenti, altre emozioni del famosissimo e immortale detective di Baker Street.



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