Torino Fringe Festival 2 – Al risveglio


Dalla redazione ve l’abbiamo anticipato, ci abbiamo creduto e ce ne siamo fatte travolgere. In ogni caso, avvisati o no, il Torino Fringe Festival 2013 vi avrebbe travolto!Dieci giorni di pura invasione d’arte, di follia e giornate fuori dagli schemi!Essere attirati fuori dai tracciati più battuti della città per finire in ex-cimiteri a ridere di spettacoli comici, o ancora essere trascinati giù fin nelle buie cantine dai soffitti a volta dei locali più noti del centro per farsi sconvolgere, deridere e rapire dalle pulsioni dei più travolgenti monologhi di teatro, di cabaret e di spettacolo: questo, e non solo, è ed è stato il ToFringe!Tante, tantissime postazioni a rotazione per le strade e le piazze; artisti dagli accenti più vari, dagli abiti più improbabili, dalle valigie sotto braccio o dalle attrezzature più funamboliche, campioni di canto, illusionisti e artisti del fuoco. Inutile citarli tutti, impossibile descrivere l’aria beffarda che di giorno in giorno si infiltrava sempre più in profondità nei muri, nelle case e nei torinesi, incredibile, infine, la facilità con cui la gente si è fatta condurre ed affascinare, al punto che ogni giorno, come uno stacco dovuto, come una pausa dello spirito, come la scintilla di pazzia nella quotidianità, si è riversata nei locali, cartina alla mano e voglia di uscire, di esserci, di giocare con la realtà. Ed è stato questo, forse, il successo della prima edizione del festival: una sfida per chi l’ha sognata fin dalle prime fasi, una necessità per chi si è aggiunto in seguito per permetterne la riuscita, una speranza per chi fa dell’arte e della creatività il motore di ogni giorno e una ventata di aria fresca per chi se l’è gustato fino all’ultimo spettacolo. Un’evasione, forse un sogno che ha portato alla città un assaggio di quella che potrebbe essere la vita contagiata dall’arte, e agli artisti e agli organizzatori una risposta calorosa, quasi affamata, che non può che supportarli ad avere ancora quel barlume di speranza nella persone, quelle che si mettono in gioco, quelle vere. Per noi, che ci siamo mascherate tra la folla, ci siamo pitturate il volto e lanciate su ogni pullman possibile è stato un successo. Vi giriamo quindi l’ormai celebre slogan ”e voi?ci siete?” e vi aspettiamo l’anno prossimo perché noi, di sicuro, non mancheremo!

Angelica Magliocchetti

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