“Tà gynakeia. Cose di donne”


La locandina del docu-film Tà gynakeia. Cose di donne, in concorso per il David di Donatello alla sezione documentari

La locandina del docu-film Tà gynakeia. Cose di donne, in concorso per il David di Donatello alla sezione documentari

Ha vinto la “Menzione speciale archeoblogger” alla XXXVI Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto e ora è in concorso per il David di Donatello, sezione Documentario. “Tà gynakeia. Storie di donne” è il titolo, in doppia lingua, greco antico e italiano, che racconta storie di donne della Sicilia contemporanea in un continuo rimando con il passato più antico, archeologico, dell’isola. Un’isola nella quale la cultura greca ha lasciato grandissimo segno sia nelle testimonianze archeologiche, monumenti e reperti, che nelle tradizioni popolari derivate da miti, leggende, e culti. A fare da ponte tra questo lontano passato e il presente sono le figure di sette donne di oggi: due anziane signore di Troina, una fotografa di Palermo, una vitivinicoltrice ragusana, una famosa scrittrice agrigentina, un’archeologa di Gela ed un’attrice catanese. Attraverso il loro racconto, che è testimonianza di vita quotidiana, è ricordo appassionato, è amore per la propria terra e fiducia nel proprio lavoro, è legame profondo alle proprie radici, viene data voce ai reperti archeologici, che a questo punto non sono più oggetti distanti da noi, ma al contrario ci sono tanto più vicini: ad essi, ci suggerisce il docu-film, siamo legati molto più di quanto non si creda. Sicilia al femminile e continuità tra passato e presente; impegno sociale e ruolo attivo della donna nella Sicilia di sempre, di ieri e di oggi. Voci che si intersecano e che creano un racconto corale, un racconto tanto millenario quanto contemporaneo.

Alessandra Cilio, la sceneggiatrice, è archeologa. La sua formazione, che è una vera forma mentis, si coglie molto bene nel film, il cui obiettivo è far dialogare presente e passato, epoca antica e contemporanea, apparentemente incompatibili. Il regista, Lorenzo Daniele, costruisce una trama coinvolgente e misurata, equilibrata, nella quale l’equilibrio tra testimonianza del presente, e testimonianza dell’antico non viene mai meno. Le donne di oggi parlano attraverso un’intervista; gli oggetti del passato fanno parlare attraverso di essi le donne che li usarono, che li possedevano.

Il film, prodotto dalla Fine Art produzioni, viene presentato ufficialmente al pubblico oggi 27 febbraio a Traina (EN) e successivamente sarà proiettato a Vittoria il 10 marzo dopo essere stato al Museo di Aidone il 6 marzo.

Qui il trailer




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