Sotto il cielo di Fred – I semifinalisti: The Crazy Crazy World Of Mr. Rubik


Alla vigilia delle semifinali abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Matteo Dicembrio (voce, campionamenti e synth) dei The Crazy Crazy World of Mr. Rubik, tra i partecipanti in al contest di “Sotto il cielo di Fred’’ che si esibiranno il 21/02, alle 21.00 alle Officine Corsare (altre informazioni sul festival nel nostro articolo qui).

 Ciao!Raccontaci un po’: come nasce la vostra band?

“La nostra band è nata nella fine del 2009 a Bologna; suonavamo tutti (Matteo Dicembrio, Stefano Orzes e Gabriele CiampichettiNdA) in gruppi diversi e ci siamo conosciuti sul palco durante un concerto condiviso. Il nome The Crazy Crazy World of Mr.Rubik è stato scelto perché ci piace il famoso Cubo, anche se nessuno di noi è mai riuscito a risolverlo.”

 La vostra musica è spesso definita come sperimentale: è così? Perché questa scelta di genere?

Ci piace sperimentare nuove sonorità perché in Italia viene spesso proposta la solita ‘pappa’ e, diciamo, che ci annoia fare le solite cose. I nostri testi sono accostabili al mondo del cantautorato, ma i nostri suoni vanno verso la musica etnica e il mondo dell’elettronica. Rock’n’roll, insomma.

 Come siete venuti a conoscenza del Festival sotto il Cielo di Fred?

Lo conosciamo perché è un festival dove si presentano volti nuovi. Ci piace il fatto che ci siano nomi attivi dal punto di vista della proposta live, ma non molto blasonati a livello promozionale. Noi suoniamo molto, amiamo promuoverci sui palchi e conosciamo molto bene la scena underground italiana: quest’occasione ci sembrava perfetta per noi.

Avete alle spalle la produzione di due album, “ Are You Crazy or Crazy Crazy? “ e “Urna Elettorale”; vi è un legame tra di essi o segnano due fasi completamente diverse del vostro percorso?

C’è un legame tra i due lavori, e anche molto forte. Noi parliamo del mondo sociale in cui viviamo e che abbiamo conosciuto per strada, delle cose che abbiamo condiviso con le persone durante i nostri concerti. Tra i due album c’è differenza nelle sonorità, ma non nell’attitudine.

 Cosa potete dirci del vostro brano in gara “Cambiamo Forma”?

Cambiamo Forma” è uno dei primi pezzi che abbiamo composto per “Urna Elettorale”. E’ un brano che ha voglia di essere positivo, di dare una lettura diversa alla stasi.

 Il 21/02 avrà luogo per voi la semifinale, come vi sentite al riguardo?

Ci sentiamo bene. Non la viviamo come una gara, ma come una manifestazione in cui proporre le nostre intuizioni sonore. Una vetrina in cui far vedere che si può essere vicini al mondo del cantautorato anche con l’etnica e l’elettronica. Il premio si rivolge al nuovo e noi vogliamo essere lì per dire la nostra. Come dire: viva De Coubertin insomma!

 Progetti futuri?

Rock n roll  e furgone.

Una frase per i nostri lettori e il vostro pubblico del 21: perché dovrebbero ascoltare la vostra musica e scegliere voi?

 Perchè siamo dei gran bei ragazzi e se non ci scelgono poi ci rimaniamo male.

Non ci resta, allora, che attenderli sul palco di “Sotto il cielo di Fred”, per scoprire ‘live’ le sonorità del il trio di Bologna!
Are you ready?Stay tuned!

fred




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