Sanremo giovani è… Serena Brancale


serena brancale - Copia “Galleggiare” è il brano che da qualche mese circola già sulle radio e che Serena Brancale porterà a Sanremo questa sera, pronta a esibirsi nella gara a immediata eliminazione che caratterizza la sfida tra le nuove proposte del 2015. Un canzone dal sound emozionante e intenso, molto soul, un poco jazz, a richiamare le esperienze passate di una ragazza che a soli 25 anni può già vantare una vasta esperienza fatta di serate nei jazz club e sperimentazioni musicali con cover che spaziano da Herbie Hancock, Joshua Redman, Roy Hargrove, fino a Esperanza Spalding e Rachelle Ferrer. Insomma: la giovane pugliese ha tutto da vincere presentandosi in questa vetrina da 9 milioni di spettatori a sera.

Non avverto tanta rivalità tra i giovani – ha esordito la Brancale stamane in conferenza stampa –  abbiamo tutti un album in uscita, le idee chiare, il nostro stile musicale unico. Ho affinità con i Kutzo e la loro canzone, mi piacciono Amara e Giovanni Caccamo, ammiro  il loro stile, ciò che vogliono dire attraverso il loro brano, mi piace anche il testo della canzone di Caligola, un 17enne che va a scuola ma è a Sanremo con tutti noi: è piccolo e mi fa tanta tenerezza”.

Di fronte all’adrenalina che monta in vista della performance di questa sera dice di immaginare di chiudere gli occhi e pensare di trovarsi a un concerto come quelli che è solita tenere nei jazz club: è così che si diverte, e quando ci si diverte facendo il proprio mestiere, facendo musica, non può che andare tutto bene. Serena ammette di aver portato a Sanremo un brano poco sanremese: “apprezzo chi sfida e mi piace sfidare, sono qui con un brano che mi appartiene, parla di me. L’ho scritto a 21 anni, con una testa e dei pensieri che adesso naturalmente sono cambiati, lo rendono diverso, con nuovi riferimenti e un nuovo modo di pensare. “Galleggiare” non è più una storia d’amore, ma è come se fosse una metafora della vita, è qualcosa che viviamo tutti quanti non soltanto nella vita ma nel quotidiano”.

A chi la addita come “giorgizzata” perché troppo simile a Giorgia in alcuni momenti della sua giovane carriera, la Brancale risponde di stare cercando una voce propria. I suoi riferimenti italiani sono “i cantautori delle belle canzoni, quelle che emozionano”, ed è per questo che lascia tanto spazio a soul, blues con nomi che vanno da Eduardo de Crescenzo a Fabio Concato e Pino Daniele. “Alle prove – racconta –  Arisa mi ha fatto un bel complimento quando ha sentito “Galleggiare”, mi ha detto che le ricordavo molto Pino Daniele”.

A proposito del suo nuovo album in uscita per Warner Italia dal titolo omonimo al brano sanremese, Serena parla di un contenitore di musica, tutta quella che ha ascoltato nei suoi 25 anni. Ci sono vari colori nella voce e nel suono di questa ragazza pugliese dal talento che si spera raggiungerà il grande pubblico: “mi piace dire che quest’album è come un dipinto di Frida Kahlo, c’è anche un brano che si chiama “Frida”, uno dei primi che ho scritto insieme a “Galleggiare”. Non mi piace essere etichettata, essere definita la cantante jazz o quella pop: il mio album è proprio per questo colorato, mai uguale”. E se vi piacciono le sfumature sappiate che con questa nuova proposta ne troverete molte: è facile che qualcuna vi possa piacere e, chissà, persino ispirare!




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