Un Salone per “visionari”


salone-libro-torinoDopo l’approvazione dello scorso 15 gennaio relativa all’ingresso di Miur, Intesa Sanpaolo e prossimamente Unicredit tra i soci della Fondazione per il Libro, e intrapresa un’azione di risanamento conti sotto la guida di Giovanna Milella, il Salone del Libro 2016 si è presentato stamane alla città confermando il sostegno delle istituzioni almeno per i prossimi due anni.

La grande macchina del Salone pare dunque poter proseguire con meno ansie, e scoprire le sue carte per il 2016. Quella che si svolgerà nei consueti ambienti di Lingotto Fiere dal 12 al 16 maggio prossimi, sarà un’edizione (la numero 29) dedicata ai “visionari”. Visioni è infatti il tema che il direttore editoriale Ernesto Ferrero ha annunciato stamane alla conferenza di presentazione. Tra i testimonial di un percorso che invita a guardare lontano, superando immaginari confini per arrivare in nuovi e ancora ignoti territori del sapere, della cultura, il giovane scienziato Roberto Cingolami.

Tante, inoltre, le ricorrenze e i relativi eventi che caratterizzeranno la cinque giorni dedicata al mondo dei libri e dell’editoria. Tra i compleanni istituzionali, si ricorderanno i 70 anni della Repubblica italiana, ma seguiranno anche gli appuntamenti con il mondo letterario, in particolare infatti saranno omaggiati i cinque secoli dell’Orlando Furioso, i 400 anni dalla morte di Cervantes e di Shakespeare e i cento dalla scomparsa di Guido Gozzano, infine la nascita di Natalia Ginzburg. Un viaggio intorno al mondo del libro a 365 gradi, come anticipano questi nomi e titoli, a cui si aggiungeranno lo speciale focus sulla cultura araba e una mostra dedicata ad Antonio Gramsci, nell’ambito della quale saranno esposti gli originali dei Quaderni del carcere.

L’inaugurazione di giovedì 12 maggio vedrà la partecipazione dell’Orchestra Rai, in concerto con la direzione diJames Conlon.Tra le novità, anche l’introduzione di un biglietto “serale” a prezzo ridotto.

Sulla suggestione dei 500 anni di Orlando e di un tema come le visioni, non possiamo che attendere il 29esimo Salone del Libro di Torino andando a rileggere la Lezione Americana di Italo Calvino (che riscrisse in prosa l’Orlando Furioso in una rilettura tutta personale) sulla visibilità:

“Se ho incluso la Visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini”.

 

 




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