Quattro chiacchiere con la Banda Fratelli al _Reset festival di Torino


Nel continuo viavai dell’area media in Piazza Vittorio al  _Reset festival di Torino li abbiamo prima ascoltati live e poi fermati per quattro chiacchiere? Chi? La Banda Fratelli, band piemontese dal sound pacato e intrigante, e dai testi assolutamente non convenzionali. La mancanza di sedie ci ha spinte a un’azione coraggiosa e a suo modo sportiva: tutti in piedi a intervistare, noi e loro.

Ragazzi, siete comodi?

Iniziamo proprio così?

No dai, piuttosto iniziamo dall’inizio: raccontateci di voi, da dove siete partiti?

È cominciata così.. Io e Carlo abbiamo deciso di andare a suonare a Parigi, così, per la strada, l’abbiamo presa come una vacanza. Però un mese dopo ci hanno chiamati a un festival a Savigliano (Cuneo), correva l’anno 2006. Lì ci siamo esibiti, avevamo preparato dei pezzi nostri, ed è stata la prima tappa di un percorso che poi è proseguito. Siamo stati in tre per quattro anni, nel 2011 è uscito il nostro primo EP ed è stata l’occasione per aprire il gruppo a un quarto elemento, il tastierista. Da lì abbiamo suonato parecchio, abbiamo anche avuto un gancio per radio Deejay, dove abbiamo registrato delle sigle e jingle. È stata una bellissima soddisfazione, arrivata oltretutto quasi per caso perché la sigla ruotava intorno al concetto di buongiorno, e con il nostro singolo aveva molto a che fare…

A proposito del singolo, che dà  anche il nome al vostro album e si intitola “Buongiorno, disse il metronotte”, ci raccontate la storia?

L’idea del metronotte nasce dall’esperienza di un ritorno a casa dopo una serata di bagordi. C’era l’alba, era estate, c’era un po’ di luce e vedevo le persone che uscivano per andare al lavoro. Arrivato a casa – abitavo ancora con i miei – mia madre mi dice “buongiorno!”, e io “buonanotte!”. Questo mi ha fatto pensare a chi si trova regolarmente a lavorare di notte e di conseguenza dormire di giorno: come vive? Per chi popola la notte e la città notturna tutto questo diventa il pane quotidiano. Il metronotte è una figura romantica: il giorno suscita l’idea di frenesia, la notte invece è una cosa languida, romantica appunto.

Un altro vostro pezzo si intitola “Cupido strabico”: qualcosa di non convenzionale…

A parte una canzone del nuovo album che stiamo registrando, tutti gli altri nostri brandi sono canzoni in cui c’è qualcosa che non quadra, secondo il concetto “ti detesto ma non posso fare a meno di te”. Quelle del nostro primissimo periodo sono tutte canzoni d’amore non convenzionali, ci siamo accorti che questa cosa poteva funzionare.

Sono esperienze vissute direttamente?

Capita, spesso sono cose successe a cui ci siamo ispirati per trasformare l’evento in immagini metaforiche su cui poi abbiamo lavorato. Per esempio “Trippa per gatti”: il protagonista è un gatto, è l’elemento primo e superficiale, in realtà il senso profondo è che non c’è mai nessuno contento di quel che ha. Un’altra canzone che unisce una piccola riflessione al divertimento è “Il pirata in frac”, che prende lo stereotipo del pirata e lo stravolge, tanto che il nostro pirata è un gentiluomo. E poi siamo appassionati di film, cartoni e quant’altro, a cui spesso facciamo riferimento.

Qualche anticipazione sul nuovo album?

“Rivoluzione sessuale” sarà il nuovo singolo dell’album che uscirà nel 2014. Ci abbiamo messo un po’ a elaborarlo perché è più denso, abbiamo un po’ cambiato stile e approccio nel proporci: in questi anni siamo molto maturati, prima non eravamo così, ci siamo sempre buttati però, e abbiamo imparato mentre facevamo. Per questo disco invece no, è più pensato e quindi ha richiesto maggiore tempo, che non basta mai siccome siamo tutti musicisti di facciata e facciamo altro nella vita. Certamente dopo l’uscita dell’album gireremo un po’ suonando, non ci siamo mai posti confini sulle nostre tappe, dove possiamo andare, anche nei limiti economici, andiamo, in quello siamo totalmente autonomi.

E allora che aspettate a seguire anche voi la Banda Fratelli? Per ora potete ascoltarli qui con il singolo “Buongiorno, disse il metronotte”!




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