Quattro chiacchiere con Giorgia di Bazu Design


Giorgia ha ideato il brand Bazu Design, colorati e magici gioielli tutti realizzati da lei con il plexiglass, dal disegno dei soggetti all’intaglio. Ha una piccola e pittoresca bottega in centro a Torino dove accoglie i suoi clienti e li coccola mostrando loro tutto quello che crea. Noi l’abbiamo incontrata e intervistata per voi.

Come è nato il brand BAZU DESIGN?

Il brand Bazu Design è nato da diverse necessità: in primo luogo la voglia di evadere dalla vita quotidiana e fare qualcosa di creativo, poi esprimersi creando qualcosa per sé e per gli altri e anche da una necessità di colore e stravaganza. Il nome è nato molti anni fa, quando facevo bijoux in vetro Tiffany. Mi piaceva il suono di questa parola, corto ma d’effetto. Diciamo che è una 

cosa talmente soggettiva che è difficile spiegare perché ho scelto proprio Bazu, è come quando ti si accende la lampadina e il nome Bazu è rimasto!

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Perché tra tutti i materiali hai scelto proprio il plexiglass?

Il plexiglass mi fa sognare, può diventare qualunque cosa, puoi scegliere tra una vastissima gamma di colori, satinati, opachi, lucidi, trasparenti…anche fluo! Cambia a seconda della luce e i bordi, tagliati con il laser, rimangono lucidi e riflettono creando giochi di luce sempre diversi, inoltre è un materiale resistente, sembra vetro, ma non si rompe e soprattutto non pesa.

Ci racconti il processo creativo da quando ti viene l’idea fino al momento in cui la realizzi con le tue mani?

Quando meno me l’aspetto mi viene una gran voglia di creare qualcosa ed inizio solitamente senza avere le idee chiare, sento solo che verrà bene, poi nella più totale casualità inizio a comporre, o disegnare, e quando l’idea prende forma capisco che era esattamente ciò che volevo fare.

Ti capita mai di avere delle idee mentre sei lontana dal tuo laboratorio? Come cerchi di catturarle per poterle poi recuperare al fine di realizzarle?

Capita! E per non perdermi le idee porto sempre con me un taccuino!

Ogni tuo gioiello, ogni tua creazione è una piccola opera d’arte, è semplice separarsi da loro quando un cliente decide di acquistarli?

Devo dire che le mie clienti sono tutte belle e particolari come le mie creazioni, e questa consapevolezza mi rende felice, mi è più facile staccarmi dalle mie creazioni anche se con alcune sento un particolare legame e quindi mi costa un po’ di più salutarle.

Paratissima è sicuramente stata una buona vetrina per le tue creazioni, cosa hai provato quando delle modelle hanno sfilato con addosso i tuoi gioielli?

Mi sentivo come in un film, dove i miei bijoux erano protagonisti, con tanto di riflettori puntati e musica ad altissimo volume. È stato entusiasmante e ancora adesso se ci penso mi brillano gli occhi!!

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Oggi è difficile vivere di arte, tu hai scelto di aprire un tuo negozio per poter vendere le tue creazioni. Quali sono state le difficoltà che hai incontrato?

Le difficoltà si incontrano tutti i giorni, quando arriva l’ennesima bolletta da pagare e in quei giorni non hai venduto molto capita di scoraggiarsi. Personalmente mi basta che entri qualcuno che mi in modo entusiasta che ho un negozio particolare unico nel suo genere, bellissimo, insomma quando arrivano i complimenti allora mi carico e mi sento davvero rigenerata. Certo di complimenti non si vive e non si paga l’Inps, ma bisogna tenere duro e crederci, non lasciarsi abbattere e cercare sempre di promuoversi e rendersi visibili, organizzare eventi e partecipare a fiere per farsi conoscere. L’importante è non perdere mai la passione nel fare le cose, qualcosa nel nostro paese deve cambiare, ma per farlo serve anche tanto ottimismo e un poco di pazzia, lo ammetto!

Progetti artistici per il futuro?

Portare Bazu anche fuori, all’estero sarebbe il mio sogno.

Ringraziamo Giorgia per la sua disponibilità, trovate tutte le sue creazioni sulla pagina Facebook Bazu Design.

      




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