#PIX – Little Miss Sunshine: moda, colore e divertimento a bordo di un furgoncino Westfalia


littlemisssunshineDaria Baradel è una delle fondatrici di Little Miss Sunshine, una nuova proposta dalla sezione fashion di Paratissima. Conosciamo meglio questo frizzante progetto.

Ciao Daria, ci racconti chi siete e cosa fate?

 Noi siamo Little Miss Sunshine, tre ragazze, tre amiche fondamentalmente, di Torino, con una passione per la moda e anche tanta voglia di divertisti. Tutto nasce dal voler portare a Torino uno stile che si fa un po’ fatica a trovare a dei prezzi accessibili, perché adesso nell’ambiente torinese o si va a comprare dalle grandi catene, oppure i prezzi salgono. Da giovani che conoscono il contesto, sentivamo l’esigenza di aiutare gli altri giovani! E naturalmente di proporre qualcosa di nuovo all’interno della città.

Hai parlato di un vostro stile, di cosa si tratta?

Il nostro stile in realtà sono pezzi che ci piacciono, noi selezioniamo artigiani in giro per l’Italia e per il mondo. La collezione che trovate qua a Paratissima è di una ragazza di Roma, lei è un’artigiana indipendente, i pezzi sono quasi tutti unici. E poi abbiamo altri capi di una ragazza torinese e siamo in contatto con diversi fornitori, sono tutti artigiani perché tra i nostri obiettivi c’è quello di promuovere l’artigianato e uno stile un po’ particolare, non tagli classici ma nemmeno troppo complessi che poi diventano immettibili. I colori sicuramente e la vivacità sono un’altra cosa che ci contraddistingue.

Quando nasce ufficialmente Little Miss Sunshine?

 Lavoriamo al progetto da circa sei mesi, seriamente da tre e da qualche settimana, ufficialmente, è nata la pagina Facebook, prima non c’era nulla. Il sito vorremmo svilupparlo ma magari legato a un e-commerce, pensiamo che Internet sia una buona piattaforma. Per ora però teniamo i piedi per terra, ci basiamo sulla piazza torinese cerchiamo di promuovere su Facebook la vendita ambulante su questo nostro Westfalia che è un po’ il simbolo che ci caratterizza.

Cosa rappresenta Paratissima per voi?

Noi la vediamo come una partenza, è la nostra prima uscita, il primo evento, lo definiamo il nostro primo temporary shop, perché ne vorremo realizzare diversi per Torino, non so se riusciremo già nel 2013, ma sicuramente nel 2014. Chi ci segue troverà sulla pagina Facebook tutte le informazioni per venirci a trovare sul nostro Westfalia, che funzionerà anche da camerino.

Come mai questo nome e come mai un furgoncino Westfalia?

Little Miss Sunshine: ci abbiamo pensato tutte e tre individualmente. Ci piace molto il film, che è divertente, allegro, giovane, ma la cosa particolare è che senza parlarci abbiamo individuato quello come nome possibile. E ci vedevamo un nome che comunicava un po’ qual era il concetto che stava alla base della nostra idea, e allo stesso tempo qualcosa che ci distinguesse, ci piaceva, ecco, è nato così! E il Westfalia è arrivato perché abbiamo detto “beh, come presentiamo questa idea?”. Doveva essere qualcosa di simpatico, colorato, innovativo, ma in realtà anche i tagli richiamano un po’ gli anni ’40 e ’50, e abbiamo pensato che, visto che lo avevamo disponibile, un Westfalia era perfetto. Ce lo avevamo, era divertente, comodo, per andare in giro per Torino con i vestiti… E poi sentivamo proprio l’esigenza di fare qualcosa per la città.

Quindi prevedete di restare legate a Torino?

No, non solo. Sicuramente su Torino sapevamo che avremmo trovato dei consensi, perché lo vediamo: Torino è un paesone, non è Milano, New York… è una città ma le dinamiche sono diverse, ci si incontra, ci si conosce, e si vede la differenza, quindi eravamo abbastanza confidenti che il nostro stile potesse piacere. Io sono di Asti ma ho studiato e vivo qui, le altre ragazze, Camilla e Diana, sono di Torino: è un ambiente che conosciamo bene.

Chi sono gli artigiani che contattate e come li selezionate?

La collezione di Paratissima l’ha trovata Camilla, se chiedessi a lei da cosa nasce Little Miss Sunshine ti risponderebbe che voleva portare quest’artigiana di Roma che le piaceva così tanto qui a Torino, per condividerla con l’ambiente torinese. Alcuni artigiani sono esordienti, altri lavorano da molto, hanno magari un negozio e noi facciamo da volano, anche perché alcuni nomi non arriverebbero a Torino, questa ragazza di Roma, o un’altra signora delle Marche che siamo andate a ricercare sono un esempio. Finora li abbiamo ricercati andando in giro e selezionando quello che ci piaceva, magari durante una vacanza… Tramite web è più difficile, non si ha un contatto diretto, ma sicuramente ci sarà utile per differenziare e ampliare la nostra offerta. E poi in fondo ci divertiamo!

Perché venirvi a scoprire a Paratissima?

Perché avevamo bisogno di un primo evento dove passasse tanta gente, per capire chi siamo, cosa facciamo, qual è il nostro stile e quali sono i nostri obiettivi. Organizzare un temporary shop in giro per la città a caso sarebbe stato difficile: magari saremmo riuscite a comunicarlo a tutti i nostri contatti, amici e conoscenti, ma non saremmo arrivate in alcuni angoli di mondo o di Piemonte che qui a Paratissima arrivano. L’idea era farci conoscere, far capire che siamo tre ragazze che si divertono, il nostro progetto non è assolutamente a fini di lucro. Poi chiaramente la cosa deve essere sostenibile, ma nasce per divertimento, anche perché tutte e tre lavoriamo, abbiamo un contratto, ma questa è una cosa che volevamo fare ugualmente.

Progetti nell’immediato futuro?

Abbiamo organizzato un concorso che partirà il 7 novembre nell’ambito di Paratissima: I like the dress you like. Consiste nel venire presso il nostro spazio, provare un vestito, essere fotografate nel nostro contesto, con furgone, vestiti, luci. Pubblicheremo la foto su Facebook, entro sabato chi avrà ricevuto più like vincerà un vestito in omaggio. I social ora sono molto importanti, è un altro modo per farci un po’ conoscere, poi i vestiti sono legati all’immagine, insomma è un discorso che ci permette di raggiungere molte persone in più.

Foto: StrayArt




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