Piemonte Movie ricomincia con il Manhattan Short Film Festival


Piemonte_movieRiparte la stagione cinematografica di Piemonte Movie con il Manhattan Short Film Festival, il primo festival globale che si svolge in contemporanea in più parti del mondo. Saranno 300 le città che parteciperanno a questa edizione e il numero di spettatori presenti si aggirerà molto probabilmente intorno ai 100.000, dal 27 settembre al 6 ottobre. 

Giovedì 3 ottobre (ore 20.30 e ore 22.30) sarà il turno della città di Torino, presso la sala Il Movie, in via Cagliari 42, verranno presentati 10 cortometraggi che sono stati selezionati tra un numero di 628, provenienti da tutto il mondo. Un’occasione unica e sicuramente molto interessante per professionisti e amanti del cinema, ma anche per i curiosi che magari possono riscoprire il mondo del cortometraggio che viene poco valorizzato in Italia. Piemonte Movie ha scelto di collaborare con il Manhattan Short Film Festival per valorizzare i prodotti della settima arte, in particolare gli indipendenti, che trovano spesso spazio proprio grazie a questi brevi film.
Il pubblico che parteciperà a questa interessante serata non sarà solo uno spettatore passivo, infatti i presenti potranno votare i corti proiettati e i risultati verranno inviati a New York e sommati ai voti provenienti da ogni parte del mondo. Domenica 6 ottobre verrà annunciato il vincitore. 

manhattan_shortEcco i titoli dei 10 cortometraggi finalisti per questa edizione…You be the judge

Irish Folk Forniture di Tony Donoghue (Irlanda, 8’19”)
Un documentario sulla pratica del riciclaggio e della riparazione in un’Irlanda rurale.

No comment di Alexandra Naoum (Francia, 3’41”)
Una ragazza incrocia casualmente due ragazzi nei Giardini di Lussemburgo a Parigi.

Pale of Settlement di Jacob Sillman (USA, 17’58”)
Basato su una storia vera, racconta di un ragazzino ebreo di 10 anni, Moische, che deve sfuggire dalla leva forzata nell’Armata Russa durante la Guerra di Crimea.

Face from Places di Bastien Dubois (Francia, 9′)
Ritratti di Mosca, Pakistan e Quebec visti attraverso lo sguardo di un illustratore in viaggio con una forte predisposizione all’avventura.

Friday di Seb Edwards (Gran Bretagna, 17’30”)
Un ragazzo medita vendetta dopo aver perso la propria madre in un attacco terroristico a Londra.

I am a Big Ball of Sadness di Ken Urban (USA, 8’36”)
Ad una festa sciccosa sul tetto di un palazzo a New York City, tre ospiti cercano di andare oltre i sorrisi di circostanza.

# 30 di Timothy Wilde (Australia, 8’53”)
Le audizioni di una giovane e talentuosa attrice per un ruolo nell’Amleto di Shakespeare, possono anticipare come andrà finire.

Kizmet Diner di Mark Nunnely (Gran Bretagna, 9′)
Una cameriera canterina, durante una cena trova la canzone che sa aprire i cuori dei disinteressati avventori.

Do I Have to Take Care of Everything di Selma Vilhunen (Finlandia, 6’35”)
Una commedia sulla caotica mattina di una famiglia numerosa e una madre determinata a prendersi cura di tutto.

Black Metal di Kat Candler (USA, 9′)
Il leader di un gruppo metal confronta i violenti effetti dei suoi testi.

 




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