Piemonte Movie gLocal Film Festival: tutti i premi


Si è chiusa domenica scorsa a Torino la 15° edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival: tanti i premi assegnati, in particolare quelli delle sezioni Spazio Piemonte e Panoramica Doc, che hanno visto confrontarsi rispettivamente 31 cortometraggi e 10 documentari girati da autori piemontesi o che hanno scelto luoghi del Piemonte come set, oppure ancora realizzati da case di produzione locali.

THE LIVES OF MECCA di Stefano Etter

The lives of Mecca, di Stefano Etter

PANORAMICA DOC

La giuria di Panoramica Doc presieduta dal regista Giuseppe Gaudino e composta da Guido Cravero (documentarista), François-Xavier Frantz (produttore), Susanna Gianandrea (organizzatrice culturale) e Marinella Bertolo (organizzatrice culturale) ha assegnato il premio Toret “Alberto Signetto” – Miglior Documentario a The lives of Mecca, di Stefano Etter. La motivazione vede premiata la metafora sullo spirito di resistenza alle avversità della vita, attraverso la pratica di un gioco estremamente semplice, che diventa collante di relazioni umane. Il campo di handball diventa un non-luogo confinato che si pone come dimora e prigione dove ritrova pace lo spaesamento di uomini e donne che ogni giorno vi fanno ritorno per contenere follia e ricercare un miraggio di libertà. È stata riconosciuta la modernità del linguaggio dell’autore nell’aver superato un classico taglio documentaristico e nell’aver catturato i protagonisti attraverso una straordinaria empatia.

MENZIONE SPECIALE PANORAMICA DOC

Premiato When talk about KGB di Maximilien Dejoie e Virginija Vareikytè, per il rigore formale, per aver saputo scegliere testimoni veri e coinvolti, per aver presentato la complessità di un sistema in cui vittime e carnefici sono parte di una sconfitta umana, sacrificati a ideologia e potere.

PREMIO PROFESSIONE DOCUMENTARIO – CITTÀ DI MONCALIERI

La giuria speciale composta dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Marro di Moncalieri (Topremia Enchikunye – Coming back home, di Sandro Bozzolo

PREMIO DEL PUBBLICO a Mio cugino è il sindaco di New York, di Vincenzo Lerose

 

SPAZIO PIEMONTE

TRA LE DITA di Cristina Ki Casini

Tra le dita, di Cristina Ki Casini

La giuria di Spazio Piemonte presieduta dal regista Guido Chiesa e composta da Jacopo Chessa (Centro Nazionale del Cortometraggio), Antonella Frontani (giornalista), Luca Pacilio (giornalista e critico cinematografico) e Federico Altieri (ex dipendente Rear che fece scoppiare il caso Ken Loach) ha assegnato il premio Torèt Miglior Cortometraggio a Tra le dita, di Cristina Ki Casini per l’originalità della scrittura, l’efficacia della regia e per il contributo significativo dato dai due attori protagonisti Ettore Scarpa ed Elsa de Belilovsky.

PREMIO ODS – MIGLIOR ATTORE  a Ivan Ieri ne Le Anatre di Antonio Casto, per l’interpretazione particolarmente riuscita nell’ambito di un film corale, in cui tutto il giovane cast merita una menzione. [di Le Anatre e di Antonio Casto vi avevamo parlato qui nella nostra intervista a Laborafilm!]

MENZIONE SPECIALE MIGLIOR ATTORE ad Antonio Zavatteri de La Fonte di Mattia Venturi

PREMIO ODS – MIGLIOR ATTRICE Sonia Arnolfo, ne Mala Vita di Angelo Licata: in una piccola parte l’interprete colpisce per il modo in cui tiene testa nel controcampo a un attore affermato.

MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE a Cosmoetico  di Martina Scarpelli, per la qualità della figurazione e l’insolito e ambizioso spunto narrativo.

MENZIONE SPECIALE MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE a Pircantautori di Alice Buscaldi, Angela Conigliaro, Lorenzo Fresta.

 

PREMI SPECIALI

La redazione CinemaItaliano.info, il direttore Stefano Amadio, Carlo Griseri, Antonio Capellupo e Simone Pinchiorri assegnano il Premio Cinemaitaliano.info – Miglior Cortometraggio Documentario (Pubblicazione del cortometraggio sul sito CinemaItaliano.info e l’intera collana di dvd edita da Cinemaitaliano.info) a Dust – La vita che vorrei, di Gabriele Falsetta: in bilico tra Pirandello e il teatro dell’assurdo, questi “otto personaggi in cerca d’autore” rinascono a nuova vita attraverso surreali maschere e antichi costumi. Un’interessante e coraggiosa opera sperimentale, che mette da parte i toni tradizionali della documentazione scegliendo di abbandonarsi dolcemente alla follia e al sogno ad occhi aperti. Allo stesso film anche il Premio Scuola Holden – Miglior Sceneggiatura, assegnato dagli allievi del primo anno del college di Cinema dalla Scuola Holden, coordinati dai docenti di sceneggiatura Sara Benedetti e Francesco Giugiaro. Questo il commento: Un’opera in cui realtà e finzione si mescolano in un connubio nel quale è possibile ritrovare la suggestività del teatro e la profonda autenticità delle vite reali. Documentario e storia di finzione riescono a coesistere in un bilanciato equilibrio all’interno della struttura narrativa. Grazie a un’accurata ricerca e selezione del materiale narrativo l’autore riesce a raccontare in maniera coinvolgente e commovente, ma senza mai scadere nel patetico, una realtà  intrisa di umanità e di vita, dando voce alle persone, alla loro dignità, alle loro esistenze silenziose. La narrazione parte dal microscopico del racconto biografico per arrivare a parlare di  tematiche universali come la solitudine, la nostalgia, la diversità.

Machiavelli Music assegna il Premio Machiavelli Music Publishing – Miglior Colonna Sonora (Pubblicazione e distribuzione su iTunes e sul network dei principali stores online, a livello worldwide) a La moglie del custode, di Mario Parruccini // Colonna sonora originale a cura di Emiliano Palmieri. L’atmosfera musicale sapientemente costruita sulle immagini restituisce con delicatezza il piano profondamente intimista del cortometraggio. Il tema musicale proposto, e la sua alternanza ai momenti di silenzio, riescono a calare lo spettatore nell’immaginario dei personaggi. La musica, attiva partecipante alla drammaturgia del corto, permette al nostro sguardo di accedere ad un mondo tenero e denso di emozioni.

 

PREMIO DEL PUBBLICO a Unbelievable. Credere è complicato, di Dario Saliani.




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