NO – I giorni dell’arcobaleno



Presentato a Cannes ormai un anno fa, NO- I Giorni dell’arcobaleno è diretto da Pablo Larraìn che firma con questo film la sua quarta opera cinematografica, appartenente, con le due precedenti, a una trilogia dedicata alla dittatura, cominciata nel 2008 con Tony Manero e proseguita nel 2010 con Post Mortem.

No – I giorni dell’arcobaleno racconta il periodo del referendum che pose fine alla dittatura di Pinochet in Cile, mettendo in evidenza come si sono svolte e soprattutto come sono state costruite e accolte le campagne per il Sì (favorevole a Pinochet) e per il No (contro Pinochet). René Saavedra è un giovane pubblicitario 

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istruito in America che, ritornato nel suo Paese, si ritrova a lavorare in comunicazione:  le sue campagne promozionali sono fortemente intrise dello spirito commerciale degli Stati Uniti, i microonde diventano un gioco e tutti sono felici come nelle pubblicità della Coca-Cola.

Non si capisce bene quanto René ami il suo paese: lui non è come gli altri Cileni, si muove su uno skateboard per le strade della città, si atteggia e si veste come un americano. E ancora, mentre suo padre era un politico di destra e la sua ex moglie era un’attivista politica, lui sembra invece osservare i fatti da fuori. Quando gli viene proposto di intraprendere la campagna per il No

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