Malika: a 30 anni un nuovo disco


malikaHa l’aria sicura e sofisticata di una vera e propria artista Malika Ayane quando entra in sala stampa accompagnata dalla sua produttrice, la mitica Caterina Caselli. Eppure, lo dice lei stessa poco dopo, ha (solo) 30 anni, e numerosi dischi e progetti alle spalle, come questo nuovo “Naif”, in uscita durante i giorni sanremesi che vedono Malika protagonista sul palco con “Adesso e qui. Nostalgico presente”. L’artista oggi vive a Berlino con il marito e la figlia, una città che la fa impazzire, assicura, con la sua offerta culturale ampissima e diversificata, dai cinque teatri d’opera alle infinite salette in scantinati che ogni sera propongono qualcosa di nuovo.  “Berlino è una città straordinaria – spiega – lì non mi conosce nessuno e già questa è una cosa bella, prendo e vado in giro con mia figlia e tutta la famiglia senza subire interruzioni. L’offerta culturale è immensa e il suo stesso meccanismo si ritrova anche nella vita quotidiana: è facile aprire un bar, una merceria. E poi è una città molto rilassata, a misura di essere umano”.

In “Adesso e qui” Malika, insieme a Pacifico, che collabora insieme a lei nell’intero disco, si cimenta per la prima volta con la scrittura diventando, da interprete di rara eleganza e qualità, anche autrice: “è una cosa che ho sempre desiderato fare – dice – credo che con il raggiungimento dei 30 anni sia cambiato il modo di approcciarmi alle cose: ho una visione anche più indulgente con me stessa, quindi anche il lavoro di scrittura è stato più facile e divertente, l’ho fatto senza pensare a chi avrebbe detto cosa”.

Il brano, che già ai primi ascolti rivela una straordinaria forza, racconta l’attimo nel presente di due amanti che non hanno, come sottolinea la stessa autrice “né la voglia né la possibilità di pensare a una relazione a tempo indeterminato: hanno solo il presente, ma è nostalgico perché mentre lo vivono già si consuma. Ma stanno benissimo in questa situazione, la canzone vuole essere una semplice constatazione senza giudizi morali”.

In quanto al disco, Malika rivela di avere già molte presentazioni fissate, date che vorrebbe ampliare con una campagna dedicata a tutti i piccoli negozi di dischi invece che alle grandi catene che la vedranno ospite: tenaci venditori che “resistono, come noi”, sorride grintosa. A un pubblico di giornalisti e critici musicali si rivolge con spontaneità e naturalezza: “Sapete meglio di me che la vittoria qui a Sanremo non è determinante nella carriera di un artista, spero che apprezzerete “Naif” e che vada il più lontano possibile”. E c’è in cantiere anche un tour che l’artista dice di stare pensando diviso in più parti, che tocchi insieme teatri e piccoli club (“nei palasport si sente male secondo me!” rivela Malika), un prodotto ben confezionato che avrà bisogno del tempo necessario per essere allestito, e a noi chiederà ancora un po’ di pazienza per le date.

Di lei commenta un’entusiasta Caterina Caselli: “Nel disco c’è un’arista cresciuta, che sempre di più ha il desiderio di migliorare e scoprire. Malika ha una grande cultura musicale ed è insaziabile, va a pescare cose del passato per cercare di immettere anche tradizione nell’innovazione, ha dalla sua degli studi e una formazione seria. È stata sua l’idea di proporci i Jazzanova, che infatti suonano con lei nel disco”. Un disco dai sapori sia italiani, per la parte dei testi in cui per la prima volta Malika ha espresso così tanto la propria voce, sia dalle sonorità diverse: pure esigenze di mercato? Forse pensare alle vendite è il mero compito della Caselli, creatrice del marchio Sugar Music che negli ultimi anni così tanti giovani successi ha coltivato. A noi piace di più pensare alla raffinatezza artistica di una Malika che, crescendo e scoprendo nuovi angoli musicali, esce ora con un nuovo lavoro che dà il meglio del suo talento di interprete e, a noi giudicarlo ascoltando “Naif”, anche di autrice.

 

 




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