L’arte di Calvin Seibert: i castelli di sabbia più belli del mondo


 

«Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento».  Irene Nemirovsky, autrice di queste parole, avrebbe certamente amato l’arte di Calvin Seibert. Ne avrebbe lodato la bellezza passeggera, la leggerezza effimera, la geometria soffice.

Il 57enne di New York, del resto, realizza delle opere che sono, per fascino, degne delle sue gemelle più “solide”. I suoi castelli di sabbia, unici al mondo, lo hanno reso ormai famoso, permettendogli di girare di spiaggia in spiaggia e di comporre nuovi esemplari in tutto il mondo. Eccone qualche esempio:

Lo stile di Calvin Seibert

Calvin non ha uno stile predefinito e, in molti casi, segue un istinto innato. A volte s’ispira al classicismo, altre volte ripropone delle architetture già esistenti, altre volte prende spunto dal mondo della fantascienza, sua grande passione: «Non ho mai un piano in mente quando inizio a costruire le mie sculture, provo solo a creare qualcosa di diverso ogni volta che prendo la sabbia in mano».

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I segreti di un’arte particolare

Sono molti gli strumenti che Calvin utilizza. A partire dalla sua collezione di palette, molto più complessa e varia di quello che si potrebbe immaginare. Accanto un secchio vuoto e circa 570 litri d’acqua per ogni castello. Eppure la prima scelta da fare è un’altra: «Bisogna studiare la sabbia, le sue caratteristiche e la sua consistenza. Trovare quella più adatta allo scopo. I materiali, anche in questo caso, sono la chiave per realizzare un buon lavoro».

Ma quanto ci vuole per costruire un castello così complicato? «Dipende» confida Calvin «Alcune volte bastano anche solo 4 ore ma ci sono stati dei castelli che sono stati completati anche dopo due giorni interi di lavoro». Un’arte tutta estiva che unisce passione per la libertà e senso dell’equilibrio.

Se siete curiosi di vedere altre opere dell’artista basta collegarsi al suo profilo flickr.




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