La Notte delle prime volte


oscar-759-724x429“C’è sempre una prima volta”, siamo soliti dire per ogni cosa importante che tocca la nostra esistenza: il primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima vacanza da soli e il primo Premio Oscar. E la scorsa notte è stato curioso e intenso vivere due “prime volte” sul palco del Dolby Theater di Los Angeles.

Una serata scorrevole senza “tempi morti”, condotta dal comico Chris Rock che non ha perso occasione per creare battute e sketch sulla assenza di candidati di colore. Polemica scatenata a inizio anno dal regista Spike Lee, e ripresa da Rock con ironia: “Sono 87 anni che la situazione non è cambiata, anche se nel 1964 venne premiato Sidney Poitier, ma sapete, eravamo troppo impegnati a protestare per le strade d’America.”

Diversi attori e personaggi cinematografici hanno presentato le varie categorie (anche ospiti inattesi come il vicepresidente Joe Biden, i droidi di Star Wars C-3PO, R2-D2 e BB-8, i simpatici Minions e la coppia Woody e Buzz di Toy Story, come omaggio ai primi 20 anni del film), in un susseguirsi di consueti applausi, discorsi di ringraziamento e strette di mano.

Ma ecco i momenti più emozionanti di questa notte, le Prime Volte dell’edizione 2016.

Dopo aver interpretato personaggi vari, da ragazzi autistici a uomini di potere finanziario, da cacciatori di diamanti a squattrinati viaggiatori, da registi dannati a schiavisti senza scrupoli, a quasi 42 anni, dopo un’attesa lunga 13 anni, finalmente il bravo Leonardo DiCaprio ottiene il suo primo Oscar per l’interpretazione del redivivo Hugh Glass in “The Revenant” del regista Alejandro G. Inarritu. Dopo anni di “sconfitte”, esattamente dal 1993 con “Buon compleanno Mr. Grape”, e infiniti “meme” creati sul web per ironizzare la sua eterna caccia all’Oscar, DiCaprio ha stretto tra le sue mani l’ambita statuetta, ringraziando l’Academy e i colleghi presenti per questo onore, e cogliendo l’occasione per evidenziare il suo lato ambientalista, scuotendo le coscienze sulla minaccia globale creata dall’uomo: “La possibilità che la Terra possa essere salvata non è una cosa così scontata, come non è stato scontato che io vincessi questo premio”. Standing ovation da parte dell’intero pubblico e un affettuoso abbraccio da parte dell’amica di sempre Kate Winslet, anch’essa Premio Oscar per “The readers”.

Ma ecco il momento ancora più emozionante e “patriottico”. Una carriera invidiabile, più di 50 anni di capolavori impressi sulla partitura, con collaborazioni uniche tra cui spiccano nomi come Sergio Leone, Elio Petri, Pier Paolo Pasolini, Brian De Palma, Giuseppe Tornatore e Quentin Tarantino. Ed è proprio per quest’ultimo, con la sua opera “The Hateful Eight”, che il Maestro Ennio Morricone, 87 anni, vince il suo primo Oscar. E’ vero, nel 2007 Clint Eastwood gli diede l’Oscar alla Carriera, ma c’è una notevole differenza tra “vincere” e “ricevere”. Ed era dal 1978 che il compositore romano, con la sua prima nomination per “I giorni del cielo” di Terrence Malick, aspettava questo momento. Una lunga strada costellata di altre candidature (“Mission” nel 1987, “Gli Intoccabili” l’anno dopo, “Bugsy” nel 1992 e “Malèna” nel 2001) e di tante “dimenticanze” da parte dell’Academy per composizioni come “C’era una volta in America”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “C’era una volta il west” e molte altre tra spaghetti western, film sociali e storici.

Che questo Premio, dedicato alla moglie Maria, rendendo omaggio agli altri candidati e in particolare al Maestro John Williams, sia un esempio per tanti, per tutti. Il buon Morricone ha atteso dall’inizio della sua carriera cinematografica (il 1961, con “Il federale”) per un tale premio, il massimo riconoscimento del mondo del cinema. Chiunque tenti di raggiungere traguardi simili, che sia un Oscar o qualcosa di meno impegnativo, non demorda mai, non si dia per sconfitto, perchè i risultati prima o poi si ottengono, si conquistano e si vivono. Ed un ragazzo di 87 anni ha dimostrato al mondo intero che ogni cosa è possibile, e che per tutti c’è una grande, unica Prima Volta.

 

 




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