Il rock che viene dalla Slovenia, quattro chiacchiere con i Sixtynine


 

Sabato 14 settembre, ore 21:45.
Sul palco dell’area media del _Reset Festival salgono loro, i Sixtynine. Sembrano timidi, ma la voglia di suonare si sente nell’aria. In un tetris di sedie e strumenti musicali, magicamente incastrata su un palco mignon, la formazione slovena, che eccezionalmente conta 6 elementi,  comincia a suonare. La gente si avvicina, richiamata dalla voce incredibile del frontman e dal ritmo trascinante della band. Inutile dirlo: i sei musicisti si sono subito ritrovati seduti sulla nostra panchina degli ospiti per qualche chiacchiera in allegria.

Ciao! Allora, raccontateci un po’: chi siete e come nasce il vostro gruppo?

Tadej (chitarra):Ciao, noi siamo i Sixtynine, suoniamo insieme da tre anni e veniamo da Capodistria, in Slovenia. Tutto è nato durante un matrimonio di un amico, io ero lì a fare l’accompagnamento musicale e ho incontrato Tomi che suonava già in una rockband piuttosto conosciuta. Ci siamo poi rivisti per suonare insieme e c’è stato subito un ottimo feeling. A noi si sono aggiunti in seguito Igor alla batteria e Daniel ai bassi.

Parliamo un po’ di musica. Come definireste il vostro sound?

Tomi(voce): noi suoniamo rock. Il rock classico, quello che da noi non si suona più;  tutti vogliono essere moderni, sperimentare e innovare, ma a noi piace la bella musica che nasce dal rock più autentico. Allo stesso modo il nostro sound è genuino: come ci sentite dal palco live, così, ci ritrovate nell’album.

Come mai questa scelta?

Tomi: è per via del feeling. La musica è un feeling e, se non nasce questa energia, è difficile riuscire a creare un prodotto coerente, non frammentato. Per registrare il cd siamo stati una settimana in Italia,  dove abbiamo suonato per giorni tutto il materiale insieme, senza l’ausilio di nessuna parte pre-registrata o di modifiche elettroniche. È circolata energia buona: è così che nascono le tracce migliori.

 E si sente. Diteci, da dove nasce l’ispirazione per le vostre canzoni?

Tomi: L’ispirazione principale  è l’amore. Noi cantiamo e scriviamo dell’amore. Ognuno nella sua vita ha cercato, cerca, ha trovato, ha perso l’amore o si è arrabbiato per esso, e tutti, sicuramente, si trovano in questo momento in qualche parte del percorso. Ecco, noi li vogliamo raccontare tutti, questi aspetti: dalla felicità, alla  gelosia, alla tristezza.

Dalla Slovenia all’Italia, perché questa scelta?

Tomi: Oggi siamo qui al _Reset Festival grazie al portale di promozione musicale Plindo.com, ma è proprio negli obbiettivi della  nostra band l’idea di uscire dai confini della Slovenia, farci conoscere da un pubblico più vasto, vedere gente e. .. si, vivere un po’ on the road.

Mi pare di capire che il vostro habitat naturale preferito sia il palco. È così?

Tadej: Si, l’ideale per noi è che la gente esca per sentire la nostra musica. Devono venire, scoprire com’è e poi , ma solo dopo, avvicinarsi al cd. Noi puntiamo molto sui live, sul contatto diretto con la gente. È per questo che suoniamo in fondo, no? Perché ci piace stare in mezzo alla gente, conoscere persone dal vivo e sentire la risposta del pubblico alla nostra musica.

Progetti per il futuro?

Tomi: Tanti progetti. Il nostro primo concerto l’abbiamo fatto in Serbia, poi la Slovenia, ora l’Italia e poi chissà, forse l’Olanda. Diciamo che  nell’immediato futuro prevediamo di finire il nostro album in studio e continuare a suonare unplugged.

Immaginando per un istante di poter collaborare con un qualsiasi artista musicale, chi scegliereste?

Tomi: Bella domanda…  Diciamo che non avremmo niente in contrario se per qualche pezzo venisse Slash! Ma anche i Foo Fighters, i Queen..

Igor(batteria): .. e Guccini!

Tomi: Ecco Francesco Guccini, magari per un testo!

Perché  venire a sentirvi, cosa direste per convincere i nostri lettori?

Tomi: Perché siamo bravi e c’è un’energia buona quando suoniamo..

Igor: …e perché credo che la nostra sia una musica onesta, e son poche le cose oneste al giorno d’oggi.

C’è bisogno d’altro? Nell’attesa quindi di ascoltare il loro nuovo album e di rivederli live dalle nostre parti, non ci resta che lasciar parlare la loro musica!  Vi rimandiamo allora al sito di Plindo, per ascoltarli, gustarli, e scaricare in libertà.

I Sixtynine su Plindo.com

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