Grecia, poesia, una donna e molto altro


Roma, e una sperduta isoletta dell’Egeo in autunno. Tra questi due poli si muove la storia di “Chi è felice non si muove”, acuto e interessante romanzo della giovane Giulia Villoresi. Protagonista, una ragazza alle soglie dei 30 anni che, sulla scorta di un ambizioso progetto editoriale che la vede coinvolta, prende la decisione di trasferirsi per un po’ di tempo sull’isola che la allontanerà dalle consuetudini della vita quotidiana e le permetterà di trovare la serenità e concentrazione utili a svolgere il proprio lavoro.

“Questa improvvisa perdita di riferimenti gettava una luce di arbitrarietà sulla mia permanenza sull’isola e sulla mia collaborazione al canone occidentale. Eppure, invece di allarmarmi, questa sensazione mi aveva resa, per quella notte, incredibilmente serena. La storia mi insegnava che le mentalità evolvono più lentamente delle capacità e che l’invenzione compare sempre dopo la sua stessa tecnologia. I pensieri, prima di affacciarsi, devono maturare in silenzio”

Giulia Villoresi, “Chi è felice non si muove”, Feltrinelli, 2014

Potete continuare a leggere la recensione sul numero di gennaio 2015 di Artintime!

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