Giovanni Caccamo: un siciliano a Sanremo


Giovanni Caccamo, un altro riuscito gioiellino di casa Sugar targato Caterina Caselli vince il 65esimo Festival di Sanremo per la sezione nuove proposte con il brano “Ritornerò da te” e si aggiudica anche il premio della critica dalla sala stampa radio web e tv “Lucio Dalla”.

caccamoClasse 1990, polistrumentista, studia architettura e compone musica a Milano, ma arriva da Modica, terra sicula come altrettanto siculo è uno dei suoi padri musicali, Franco Battiato, “Ho motivo di grande soddisfazione perché lo sto vedendo nascere” dice di lui la Caselli, che accompagna qui a Sanremo anche Malika. E proprio con Malika Giovanni Caccamo si ritrova a questo Festival in una duplice posizione: non solo quella di nuova proposta in gara con i giovani, ma anche quella di autore della musica di “Adesso e qui (Nostalgico presente)”, la canzone di Malika. “C’è una sensibilità molto particolare che accomuna Giovanni e Malika – conferma la Caselli – sono due grandi interpreti, quando queste due anime si incontrano creano momenti magici”. E così commenta quest’unione artistica lo stesso Caccamo: “spesso tra artisti è difficile riuscire a parole a tradurre la magia e lo spessore emotivo che si crea, l’unico modo spesso è esprimere queste sensazioni attraverso la musica. Con Malika si è creato questo connubio – spiega l’artista riferendosi all’esibizione che inaspettatamente ieri li ha visti insieme a un evento collaterale al Festival –  abbiamo fatto “Adesso e qui” e per me è stato un momento sublime. Il brano mi ha dato la consacrazione anche come autore”.

La Sicilia, punto di partenza del viaggio musicale di Giovanni Caccamo che ha presto trovato in Franco Battiato quello che lui definisce un “mentore silente, un artista che con il suo silenzio sta accompagnando il mio percorso”. Giovanni spesso ha aperto i concerti del grande cantautore e nel suo nuovo album da poco uscito dopo la performance a Sanremo, “Qui per te”, sarà infatti presente il duetto con Battiato “Satelliti nell’aria”. “L’ho scritto per il decennale della scomparsa di mio papà – ha rivelato Giovanni – il fatto che Battiato abbia scelto questa traccia è motivo di orgoglio, lui rappresenta una figura paterna musicale come Caterina invece è una materna”. L’accostamento a Battiato nasce dalla stima di Giovanni per il cantautore e da una prima difficoltà trovata nel farsi ascoltare da figure di riferimento del mondo musicale. Da un siciliano a un altro: Fiorello è stato infatti il secondo personaggio a cui Caccamo ha fatto il suo positivo “stalking” per farsi ascoltare.

caccamo artintime“La parola Sanremo la accosto alla parola nascita – prosegue il giovane cantante – so che è difficile, ma sono circa quattro anni che scrivo canzoni e cerco di immaginare la track list del mio album. Per me la soddisfazione più grande è proprio quest’album, il mio focus è cercare di far arrivare l’autenticità con cui cerco di approcciarmi alla scrittura. Ogni volta che mi siedo al piano cerco di farlo con autenticità, non forzatamente”.  In quanto all’album “Qui per te”, progetto importante partito in questi giorni, scopriamo che è sostenuto dallo stesso produttore di Norah Jones, Daniele Luppi.  Per descriverlo, Caccamo cita i Daft Punk ma anche l’acustico, per una doppia anima di suono, elettronica al confine con la dance anni  80 e acustica. “Ascolto Bon Iver, Imoneg Heap, Coldplay, Stromae – racconta l’artista – In quanto ai testi, ho iniziato a scrivere quando ho letto con maggiore attenzione il bagaglio di grande musica che abbiamo in Italia: Fossati, De Andrè, Battiato, ma anche Jovanotti”.

Una curiosità: Giovanni Caccamo ha dato vita nel 2013 al suo primo tour chiamato “Live at home”, una formula originale in cui ha girato l’Europa suonando… Nelle case di chiunque avesse un pianoforte! Una cinquantina le date, che hanno visto avvicendarsi anche diverse contaminazioni artistiche, con la moda e altri aspetti creativi in forma di sinestesia: “ho voluto creare un nuovo modo di fare musica in cui artista e pubblico sono allo stesso livello – ecco come il protagonista del “Live at home” spiega l’idea – io scrivo storie, per me è stato un incontro di anime e sguardi fare il format nei salotti. Quello che cerco è parlare col pubblico e cercare di creare uno scambio, grazie a quest’esperienza ho notato che le persone hanno bisogno e cercano un contatto vero, umano, di empatia con gli altri, ed è importante che questo si crei”.

Augurando a Giovanni un importante futuro musicale dopo l’importante traguardo raggiunto con questo Festival, vi invitiamo a scoprire le prossime date in cui incontrarlo e ascoltarlo sulla sua pagina facebook e sul suo sito, e vi lasciamo con una citazione dal suo testo sanremese molto evocativa: “Distruggendo giorni eterni e disumane convinzioni di non morire mai”.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *