Francesco Gabbani giovane vincitore a Sanremo 2016


gabbaniChissà se lo aveva preventivato Francesco Gabbani, la sera prima eliminato dalla sfida a due tra giovani e quella dopo, passata la tempesta caotica di un problema relativo al voto in sala stampa, proclamato vincitore della sezione nuove proposte alla 66esima edizione del Festival di Sanremo. Con il brano “Amen”, ironica e a tratti amara riflessione contemporanea, Gabbani si è aggiudicato non solo la palma della vittoria, ma quello che i giornalisti considerano il vero premio di Sanremo, quello della critica, intitolato a Mia Martini. L’analogo riconoscimento, attribuito dalla sala stampa radio e tv “Lucio Dalla”, è invece stato assegnato alla giovane Chiara dello Iacovo, in partenza per la presentazione del suo primo disco, uscito ieri, e orgogliosa per il collega, del quale ha riconosciuto la gavetta, più lunga per motivi di età: “credo che Francesco possa apprezzare di più questo premio, io a 20 anni lo avrei preso con leggerezza”.

Il trionfatore Francesco, trentenne di Carrara, non è alla prima esperienza musicale ma arriva da un trascorso nella band Trikobalto, con la quale ha girato per festival importanti, pubblicato dischi e aperto concerti di gruppi come Stereophonics e Oasis. “Scrivo canzoni da quando avevo 12 anni” racconta, ammettendo di affiancare alla sua attività di perfomer anche quella di autore per artisti tra cui la Carrà. Dopo quelle che lui stesso ha definito “montagne russe emotive” dei giorni passati, per via delle quali è passato da perdente della sfida contro Miele a vincitore del turno e poi vincitore totale, Francesco ha ammesso la sua grande felicità per il doppio riconoscimento, ricordando il proprio percorso professionale, fatto di gavetta e sacrifici: “ho messo pezzi di anima a disposizione della musica, per questo essere qui è un sogno. Mi stupisce e lusinga il premio della critica e ora non vedo l’ora di organizzarmi per esibirmi dal vivo. Sono nato sul palco, quando salgo lì lo faccio in modo spensierato, mi butto e mi diverto, è la dimensione che preferisco e lì voglio continuare”.

Una vittoria, quella del giovane toscano, che dipende in larga parte dalla determinazione dei giornalisti della sala stampa, che hanno intravisto in Francesco e nel suo brano “Amen” qualcosa di promettente. Tutti gli otto brani del nuovo album di Francesco “Eternamente ora” uscito in questo giorni, a detta dell’autore appaiono semplici ma nascondono spunti di riflessione: “se provo ad analizzare “Amen” dall’esterno, mi sembra un brano che merita il riconoscimento ottenuto, combina con una giusta formula freschezza e voglia di muoversi con una riflessione e un interesse per un modo nuovo e diverso di vivere la vita”. Dispiaciuto per Miele, alla quale promette di mandare un mazzo di fiori, Francesco ha evidenziato la qualità dei brani dei giovani presenti al Festival quest’anno e ha dedicato il premio ricevuto a tutti coloro che hanno creduto in lui e nel suo potenziale che, a quanto pare, si è rivelato vincente. Non resta che assaggiarlo, dunque, scoprendolo con il suo nuovo lavoro prodotto da Patrizio “Pat” Simonini e registrato al Kaneepa Studio di Milano.

 




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