Fenomenologia di Severus Piton


J. K. Rowling ha raccontato, qualche tempo fa, che l’unico attore delle trasposizioni cinematografiche del suo “Harry Potter”, al quale venne concesso l’onore di avere una piccola, velata confidenza sul futuro del suo personaggio fu Alan Rickman, l’interprete di Severus Piton. Il Professore di pozioni, prima, e di difesa contro le arti oscure, poi, è senza dubbio il personaggio più enigmatico e controverso della saga, a detta della stessa autrice, che sentì la necessità di avvertire l’attore riguardo le evoluzioni sorprendenti che avrebbe subito con il prosieguo della storia.
Alan Rickman è scomparso pochi giorni fa, ma ha lasciato in memoria, oltre che una straordinaria carriera tra cinema e teatro, un’interpretazione meravigliosa, che lo ha reso celebre e apprezzato in tutto il mondo. Nonostante le evidenti differenze e lacune tra libri e film, Rickman è stato in assoluto tra i migliori interpreti, riuscendo a onorare al meglio la complessità e il fascino del misterioso Professore.
Proviamo qui a tracciarne un breve profilo, facendo parecchi e inevitabili spoiler: siete avvertiti!

Severus Piton è un uomo in nero. Nell’abbigliamento, nel colore dei capelli (lunghi e untuosi), negli occhi e nello sguardo, nel carattere e nel modo di porsi. Si presenta così: antipatico, arcigno, scontroso con gli studenti e col Piton 2mondo. Insegna pozioni, senza entusiasmo. Non trasmette empatia verso i suoi alunni e prova un’inspiegabile  antipatia verso colui che è adorato da pressoché tutta la scuola (a eccezione della casata dei Serpeverde, verso la quale Piton parteggia perché fu quella a cui apparteneva, da ragazzo): Harry Potter. L’odio reciproco è evidente, il Professore viene dipinto sin da subito come un antagonista, un nemico da disprezzare.
La sensazione negli occhi del lettore o dello spettatore, però, è che questo personaggio abbia un grande segreto da nascondere, e che etichettarlo semplicemente come il nemico del maghetto, insieme a Lord Voldemort, possa essere banale e superficiale.
La Rowling, tra le tantissime, ha l’abilità di farlo muovere costantemente nell’ombra e nel mistero, con piccoli passi in direzioni apparentemente incomprensibili. Già dal primo libro, un evidente segnale di ambiguità: dal considerarlo autore delle violenze subite da Harry a scoprire che in realtà era proprio lui a proteggerlo. Sembra quasi una casualità, una tattica all’interno di un piano più grande e mirato alla distruzione del ragazzino e alla vittoria di Voldemort, del quale Piton è dipinto come braccio destro.
Con il prosieguo della saga, questa teoria viene portata di fatto a compimento con “Il principe mezzosangue“, sesto e penultimo romanzo nel quale la storia di Piton viene quasi del tutto svelata, rivelandosi egli stesso come il principe al quale il libro è intitolato. Egli è infatti un mezzo sangue, nato da padre babbano (non mago), per questo per nulla fiero del suo passato e preso di mira proprio da James Potter, padre di Harry, suo compagno a Hogwarts, col quale condivide l’amore per Lily, studentessa della casata di Grifondoro che diventerà futura moglie di James e, naturalmente, madre dello stesso Harry.

L’amore per Lily Evans è la chiave della complessità di Severus Piton. La donna passa la sua infanzia con lui, sonopiton 1 molto amici e si stimano. Ad Hogwarts verranno separati dal cappello parlante, che destinerà Severus a Serpeverde e Lily, appunto, a Grifondoro, dove avrà modo di conoscere James, innamorarsi di lui e staccarsi definitivamente da Piton, dopo aver scoperto che egli si è di fatto venduto al lato oscuro ed è diventato seguace di Lord Voldermort.
Quest’ultimo sarà poi l’assassino della famiglia Potter e solo il piccolo Harry gli resisterà. E’ proprio in quel preciso istante, quando la storia sembra indirizzata verso una scontata guerra tra il Professore e il futuro allievo, miracolosamente sopravvissuto all’attacco, che invece la vicenda prende una piega totalmente inaspettata.
Dopo aver visto Piton, nel già citato “Il principe mezzosangue”, essere divenuto finalmente Professore di difesa dalle arti oscure, cattedra che ambiva da tempo, e arrivare nel finale a uccidere al posto del prescelto Draco Malfoy, suo pupillo nei Serpeverde, il preside Albus Silente, l’odio nei suoi confronti giunge al culmine e conferma le teorie che lo vedevano come grande antagonista insieme a Voldemort, apparente vincitore al termine del libro e del film, che si chiudono, appunto, con la tragedia della morte di Silente.
Ma quella strada scontata, come detto, è un enorme equivoco, che rivela la genialità dell’autrice e la straordinaria profondità del personaggio. Il settimo e ultimo libro svelerà finalmente la verità.

Severus Piton è il vero eroe della saga di Harry Potter. E’ un personaggio che ha agito tenendo fede per tutta la vita allo straordinario amore per Lily Evans. Dopo aver provato in tutti i modi, chiedendo aiuto a Silente, a evitare che Voldemort sfogasse la sua rabbia nei confronti dei genitori di Potter e aver assistito alla brutale uccisione dell’amata, Piton decide di diventare il protettore del figlio di Lily, in onore dell’amore che provava per la madre. Un amore che dura nel tempo, nonostante Lily avesse deciso di sposarsi con il suo peggior nemico, quel James che tanto meschinamente e malignamente si era comportato durante gli anni della scuola, prendendolo di mira e rendendolo ridicolo con i suoi scherzi. Piton diventa Professore di Hogwarts agli ordini di Silente, proprio perché quest’ultimo ha capito il valore di quel sentimento e ha deciso di affidare a lui la vita del “prescelto” Harry, l’unico sopravvissuto nella storia all’incantesimo mortale di Lord Voldemort. Severus è da quel momento un personaggio dalla doppia vita. Braccio destro di Voldemort, agli occhi dello stesso Signore Oscuro, ma, in realtà, suo primo oppositore insieme a Harry.
Questa identità, per suo stesso volere, non verrà mai svelata al giovane, per non mettere ulteriormente a repentaglio la sua vita. L’unico a sapere la verità è Albus Silente, che infatti tende spesso a chiedere ad Harry di non discutere il ruolo dell’ambiguo Professore. Naturalmente l’uccisione di Silente fa parte di un piano più grande, indirizzato a ingannare del tutto Voldemort riguardo il ruolo di Piton.
Harry Potter scoprirà la verità solo dopo la morte del Professore, sacrificatosi alla rabbia del Signore Oscuro, compiendo così l’ultimo gesto per rendere possibile la vittoria del ragazzo.
Il lieto fine vedrà Potter dare a suo figlio il nome di Albus Severus, in onore degli uomini più coraggiosi che abbia mai conosciuto.

Severus Piton è in assoluto il personaggio più affascinante della saga. La stessa Rowling lo considerava il suo preferito ed è evidente quanta attenzione gli abbia dato e quanto si sia impegnata per renderlo indimenticabile.piton 3
Piton è amore. Un eroe coraggioso nel quale alberga un sentimento incredibile e difficilmente ripetibile.
Lo stupore di Silente nel sentire la crescente affezione del Professore verso il piccolo Harry, viene spiegato da Piton nella scena più emblematica, epica e poetica che l’intera saga racchiude.
Alan Rickman ha avuto la fortuna e l’immensa bravura di poter trasformare quella scena in immagine.
Il suo Piton, alla domanda di Silente “non dirmi che adesso ti stai affezionando al ragazzo?”, sventola la bacchetta materializzando il suo Incanto Patronus, il suo desiderio più grande e ricordo felice, una cerva, in onore di Lily.
Il suo sguardo è indirizzato verso l’animale che vola via dalla finestra.
Solo uno stupito Silente interromperà quel momento:

“Lily. Dopo tutto questo tempo?”

“Sempre.”




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