L’Empty Movement sbarca a Venaria.


empty venariaCosa succede se si dà la possibilità a un gruppo di Igers di entrare in un museo nel giorno di chiusura?

Il 28 febbraio 2015 la Reggia di Venaria ha ospitato otto appassionati di Instagram, armati di smartphone e “filtri” per catturare ogni angolo e particolare intorno a loro. L’Empty movement arriva in Piemonte ed è un’occasione unica e rara messa in atto per la prima volta in Italia, ma già collaudata con successo negli anni negli Stati Uniti.

Un movimento che permette di dare libero spazio alla creatività e  voce al fascino dei musei. Un modo insolito di raccontare l’arte, che produce contenuti postandoli immediatamente sui social. Una condivisione di emozioni, di pensieri e di traiettorie direttamente in tempo reale. Un mezzo efficace per far scoprire mondi a volte non così immediati e semplici da raccontare al pubblico. L’arte ha il proprio linguaggio e le proprie prospettive, non sempre percettibili e comprensibili. Potersi “intruffolare” in luoghi solitamente protetti permette alle persone di scoprire un lato diverso del museo e di avvicinarsi maggiormente alle bellezze che si hanno a propria disposizione. Siamo, ormai, nell’era del digital e tutto quello che ci circonda è facilmente a portata di mano per poter essere condiviso. La scelta del movimento di usare Instagram come canale social non è affatto casuale. L’uso della fotografia in ambito artistico è fondamentale e in pochi click  permette di arrivare a una vasta gamma di persone, avendo un immediato riscontro di pareri e di opinioni. Così, il gruppo di giovani piemontesi della community di Instagram Italia ha voluto mettersi in gioco raccontando la Reggia di Venaria dal proprio punto di vista. Una vera e propria sfida che ha permesso di raccontare la dimora sabauda in modo social. La rete ha risposto a suon di cuoricini e commenti sotto ogni fotografia condivisa, segno che l’intento di dar voce alla Reggia di Venaria è stato ottenuto. Chissà se l’impresa sarà riproposta nei prossimi mesi in altri musei, inaugurando così un nuovo modo di sensibilizzare il pubblico per vivere l’arte.

Tutti gli scatti sono stati postati e accompagnati dagli hashtag #emptyReggia, #igerspiemonte e #igerstorino. Cosa aspettate? Andate a cercarli e scoprite un nuovo lato artistico nell’utilizzo di Instagram. Non ci sono solo gatti e tramonti, a volte si possono trovare contenuti coinvolgenti e interessanti come questo. Voi come avreste raccontato la Reggia?

La foto presente nell’articolo è di Vittorio Motta.



Nella vita sono quella che scrive, viaggia, gestisce le paranoie e i social network.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *