Edith Wharton: prima donna al premio Pulitzer


whartonEdith Newbold Jones, nota come Edith Wharton, nasce a New York il 24 gennaio 1862. Il maggiore riconoscimento che le è stato attribuito è il Premio Pulitzer nel 1921 con il romanzo “L’età dell’innocenza”.
Discendente di un’antica e ricca famiglia della “grande mela” socialmente attiva tra i notabili newyorchesi, nel 1866 si trasferisce in Europa, a causa di alcuni investimenti discutibili degli Newbold. Nel Vecchio continente la Wharton impara ben presto il francese, l’italiano e il tedesco, dimostrandosi ben presto una bambina intellettualmente brillante e dagli interessi sofisticati. A quattordici anni, sotto il falso nome di David Oliveri, pubblica il suo primo romanzo e nello stesso periodo compone diverse poesie, una delle quali appare sulla rivista “Atlantic Monthly”. Dal 1902 è in libreria il suo primo romanzo “The Valley of Decision”, ambientato nell’Italia del XVIII secolo, ma l’acclamazione giungerà nel 1911 con “Ethan Frome”, a metà strada tra un racconto lungo e un romanzo breve.

Negli stessi anni insegue una delle sue più grandi passioni, i viaggi: raggiunge quale prima donna il monte Athos – luogo precluso alle persone di sesso femminile- e racconta la sua esperienza in molti scritti. Visita spesso l’Italia e altri Paesi europei, arrivando fino al Marocco, dove visita un harem –altra esperienza limite per una donna. Attraversa l’Atlantico circa sessanta volte, facendo la spola tra Europa e America. Poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, apre le sue case di Parigi e nel sud della Francia ad autori, giornalisti e gente di cultura in genere, dando vita a circoli e ostelli letterari che aumentano ancor di più la sua fama.

Nel 1914, quando la Germania dichiara guerra alla Francia, la Wharton crea veri e propri laboratori per lavoratrici disoccupate e senza assistenza. Dopo essersi rifugiata in Inghilterra, ritorna in Francia a seguito della battaglia della Marna e fonda gli “ostelli americani per rifugiati”, evoluzione dei circoli letterari parigini. Per questa iniziativa riceve nel 1916 la Legion d’Onore dal governo francese. Al termine della guerra si occupa di iniziative di carattere umanitario, aiutando concretamente un orfanotrofio belga a mettere in salvo oltre seicento bambini rifugiati. In questi anni continua a dedicarsi alla letteratura, componendo novelle e racconti. Nel 1920 pubblica “L’età dell’innocenza”, ambientato nell’alta società newyorchese del primo Novecento, esternando la sua critica e il suo cinismo più feroci nei confronti della stessa.
Nel 1921, quale prima donna, viene insignita del premio Pulitzer e, spinta dall’entusiasmo, scrive anche la cosiddetta “Tetralogia di New York”, datata 1924, la quale contiene le opere “False”, “La zitella”, “La scintilla” e “Il giorno di capodanno”. Nel 1993 il regista Martin Scorsese trae dal capolavoro della Wharton l’omonimo film, interpretato da attori del calibro di Michelle Pfeiffer, Winona Ryder e Daniel Day-Lewis.




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