Con “Rosso di Syria” di nuovo in scena “Terra Vergine”


Locandina RossoDiSirya_piccola“Ogni volta che guarderai la tua cicatrice ti ricorderai della donna forte che sei e la mostrerai con orgoglio al mondo intero. Perché cuore e cervello non tracciano frontiere..non dimenticarti di amare splendida creatura perché domani tu sei viva.”

Torna in scena la Compagnia Terra Vergine, che avevamo intervistato lo scorso dicembre. Sabato 9 aprile presso Art.o’ (via Montevideo, 41, Torino)  le quattro ragazze porteranno in scena il nuovo spettacolo Rosso di Syria, storia di una guerra, ma soprattutto, ancora una volta, storia di solidarietà femminile.

Le protagoniste sono tre donne: una giornalista italiana, una madre curda e una ribelle. Come accadeva nell’ascensore [il precedente spettacolo N.d.R.] anche in questo caso lo spettatore potrà entrare nella vita quotidiana di ciascuna di loro attraverso uno spiraglio. Sono donne comuni, a caratterizzarne le azioni è però il contesto particolare all’interno del quale si trovano: la situazione siriana si fa traccia sovrapponibile a ciascuna vita, in grado di dare valore. La compagnia lo definisce “un racconto che parte dall’anima e che all’anima della gente vuole arrivare”.

 Il testo è di Chiara Porcu, la regia di Teodoro Bungaro, interpreti sonoFederica Barbaglia, Giulia Berto, Sabrina Scolari, al violino Enrico Belzer.



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