E’ blu la street art di Joys


Joys, low

Joys, low

Giovedì 19 novembre inaugura a Torino, alla galleria Square 23, la mostra personale “Almost blue” dello street artist Joys.

Una ricerca sulle forme e sul colore blu in tutte le sue declinazioni, questo promette di rappresentare questa nuova personale che prosegue idealmente lo studio da parte dell’artista padovano delle linee, parallele e in assonometria, che si ripetono in loop e cambiano posizione per creare nuove forme e inediti incastri.

In bilico tra underground e istituzionale, la ricerca di Joys è stata riconosciuta dagli addetti ai lavori del sistema dell’arte come inedita e assolutamente personale, grazie anche al suo maniacale studio del lettering.

Joys, con le forme, che nel tempo si stratificano e si arricchiscono di livelli e linee, ha costruito labirinti impossibili dove nulla è lasciato al caso, ma dove tutto è sottoposto a precise regole logiche e geometriche.

Joys ha iniziato la sua carriera artistica negli anni Novanta, a Padova, dove, ancora oggi vive e lavora. Come molti writer, comincia scrivendo il suo nome sul muro e focalizza la sua ricerca sul lettering, dapprima come esigenza di esistenza, poi diventata esigenza di evoluzione. Velocemente, il suo lavoro si espande e si arricchisce di spessore e matericità. La sua ricerca va oltre le due dimensioni e acquista nel tempo una plasticità che si appropria del territorio e della fruizione di un pubblico involontario e inconsapevole. Da anni l’artista ha esteso il suo linguaggio anche alla scultura, utilizzando materiali diversi ma mantenendo sempre uno stile unico: quello stesso stile che da quasi 20 anni lo rende inconfondibile sui muri di tutto il mondo.




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