Aperta parentesi


Artintime si prende una pausa. Senza ben definire quanto lunga sarà.

Dopo 3 anni e 10 mesi di attività ininterrotta e totalmente gratuita, il progetto ha subito cambiamenti, innovazioni, ampliamenti, e ora che da quattro mesi non pubblica più il mensile sfogliabile, di fronte a grandi idee e altrettanto ambiziosi progetti relativi al sito, si è ritrovato senza più linfa.

Non siamo certo i primi, e forse non saremo nemmeno gli ultimi a dover chinare il capo davanti alla scelta di mettere momentaneamente da parte l’impegnativo e gravoso aggiornamento di un magazine online, che non significa solo nuovi articoli ogni giorno, ma selezione delle news, attività di relazione e verifica delle notizie, e ancora gestione della struttura del sito e contemporanea sincronizzazione con i canali social. Chi ha fatto tutto questo – lo ripetiamo: gratuitamente – fino a oggi, dovendo dedicarsi ad altro per sopravvivere, ha visto salire pericolosamente il piatto della bilancia relativo al divertimento e all’entusiasmo e precipitare, con tutto il suo carico, il pesante piatto delle difficoltà organizzative per rendere Artintime un progetto sostenibile, in grado di innescare un positivo meccanismo di autosufficienza economica.

È la stampa, è il mercato, è la vita, piena di difficoltà e ostacoli talvolta insormontabili. È tutto questo e molto altro, forse.

La nostra avventura iniziata a giugno 2012 apre oggi una parentesi , che ci auguriamo di poter chiudere quanto prima con sorprese e novità. Certo, “chiudere” sa un un po’ di fallire, ma dall’altro lato della medaglia c’è la vittoria di aver portato avanti per più di tre anni un progetto nato dal niente, al tavolino di un bar. Se, magari con un velo di malinconia in sintonia con noi, ripercorrerete la nostra storia attraverso i 42 magazine mensili, noterete un percorso di crescita, non solo nella cura dei contenuti e nel loro numero, ma nell’autoconsapevolezza che abbiamo piano piano acquisito. Da sole – eravamo cinque 25enni, in partenza – abbiamo capito cosa fosse un piano editoriale, come fosse necessario instaurare relazioni con enti, uffici stampa, associazioni e personaggi, e come fosse talvolta semplicissimo e altre volte molto complesso raggiungere qualcuno di questi personaggi per intervistarlo. Qualcuno ci ha dato fiducia, altri sono rimasti a margine, la burocrazia ci ha spesso stordito con i suoi fumi e le sue spire, ma le rassegne stampa e i sorrisi delle persone ci hanno talvolta reso merito. E un pizzico di orgoglio.

È così che apriamo questa parentesi cariche di un bagaglio ricchissimo di esperienze che per noi hanno riempito di significato ogni articolo, e che speriamo abbiano rappresentato, per voi, momenti di curiosità e di interesse.

I nostri ringraziamenti vanno in primo luogo a tutti coloro che hanno collaborato a titolo gratuito a questa esperienza, fornendoci articoli, vignette, foto, tempo. Grazie anche a tutti gli uffici stampa, alle associazioni e alle singole persone che in questi anni ci hanno dato fiducia, offrendoci spazi, opportunità, fornendoci materiale e permettendoci così di lavorare al meglio. Last but not least, grazie a voi che ci avete letti e, chissà, forse anche apprezzati.

Senza perderci in retoriche strascicate da conclusioni vi salutiamo, augurandovi una buona primavera e lasciandovi questo sito, liberamente esplorabile, e l’invito a riscoprire i 43 magazine che abbiamo prodotto dal giugno 2012 al dicembre 2015. Raccontano decine e decine di libri, album, film, cortometraggi, spettacoli teatrali di autori e artisti esordienti, miscelano italiano e inglese, rileggono l’arte classica in chiave contemporanea, ospitano in copertina i lavori di artisti con i quali spesso chiacchierano anche. Sono, insomma, la nostra storia, e la trovate tutta qui.

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