A Manchester revelation: Richard Lomax


Lx-Dogface-launch3-bw-e1394309056984Richard Lomax. Credits: Andy Derbyshire

Cosa hanno in comune The Smiths, Joy Division, Oasis, The Stone Roses, The Ting Tings, The Verve, Take That? Vengono tutti da Manchester. È chiaro che quando si tratta di musica questa città è sotto un magico incantesimo. Oggi abbiamo il piacere di intervistare un artista esordiente, con base a Manchester, che è stato paragonato niente meno che a Nick Cave, Bowie, Franck Black, Jeff Lewis, Lee Hazlewood, Scott Walker e Jonathan Richman.Richard Lomax canta e suona la chitarra. Inoltre stupisce il suo pubblico portando sul palco l’Omnichord, un bizzarro strumento noto per essere stato suonato, tra i tanti, anche da Brian Eno e Damon Albarn.

Concentriamoci su Richard: prima di tutto complimenti per il tuo recente successo. Hai firmato con la casa discografica DogFace e pubblicato il tuo album di debutto. Come ti senti? Come stai gestendo la transizione da indipendente a “sotto contratto”?

Si, è vero. Ho appena pubblicato la mia prima raccolta di pezzi da solista con la DogFace Records. È un EP di sei tracce, che costituisce metà del mio primo album. Gli ho dato un titolo abbastanza disorientante, [mk iii]. È salutare lavorare con piccole etichette indipendenti perché ti permette di avere la libertà di cui hai bisogno per seguire le tue idee fino alla loro naturale (o innaturale) conclusione. È stato lo stesso quando ho lavorato con la Sotones Records insieme alla mio ultimo gruppo. Entrambe le etichette sono eccellenti e veramente di supporto in modi diversi. Speriamo che quando la seconda parte dell’album finalmente si svilupperà, sarà ben accolta come la prima metà, che è poi [mk iii].

Hai cambiato direzione, quindi, sei passato dall’essere parte di un gruppo a una carriera come solista. Cosa ti ha fatto intraprendere questo percorso?

La mia ultima band è stata Johnny5thWheel&thecowards. Ero soddisfatto di ciò che avevamo ottenuto in 4 anni, o quanto lungo sia il lasso di tempo che va dal Settembre del 2009 al Giugno 2013. Tre album e una manciata di tour e video non è certo cosa di cui lamentarsi. Ho avuto la possibilità di fare concerti ad Amsterdam e Sydney e suonare al Beatherder Festival. Tuttavia il mio principale “co-cospiratore” nei J5W, Andy Lyth semplicemente non aveva più tempo per suonare con noi alla fine. Eravamo forse al nostro top quando insieme abbiamo avuto l’occasione di collaborare con l’estremamente talentuosa band di St Helens, Murmurs Of Tension.  

Speravo potesse continuare ma la vita spesso si mette in mezzo persino nei piani a prova di bomba. In fondo penso che fosse arrivato il tempo per me di smettere di nascondersi dietro maschere e nomi di gruppi e iniziare a fare musica solo grazie alle mie forze. Considerando che faccio musica da 10 anni ormai, sembra strano che il mio primo album da solista arrivi proprio quest’anno.

Ho sentito che stai programmando nuovi concerti a Londra.

Mi piace sempre venire a suonare a Londra soprattutto ora che ho incontrato persone meravigliose lì. Si sto discutendo alcune date a Londra per il futuro con la fantastica Jean Genie’s Massive Hugs e il favoloso Caffy St Luce’s Artbeat, quindi spero di esser lì il prima possibile.

Devo ammetterlo, sono stata ad uno dei tuoi concerti da solista e la tua presenza sul palco è veramente notevole. Qual è stata la reazione più bella del tuo pubblico fino ad adesso? E quale la peggiore?

Le mie interazioni con il pubblico naturalmente variano da concerto a concerto. Tutti i performer riescono a tastare il polso della loro platea. Se non c’è feeling da entrambe le parti è facile che la situazione si raffreddi, come un matrimonio andato in pezzi o una bicicletta arrugginita. Ho avuto brutti concerti, tutti ci sono passati, cerco di non soffermarmici troppo. Il mio show preferito è sicuramente il concerto di chiusura del Southsea Fest a cui ho partecipato con i Johnny5Wheel. Nella mia testa rimane un momento perfetto, dall’inizio alla fine. Ho passato la maggior parte del concerto saltando di tavolo in tavolo attorno alla sala. C’era questo pezzo, in una delle vecchie canzoni, che abbiamo chiamato “ManWhoAteBadgers” (Uomo Che Ha Mangiato Tassi) in cui io faccio gargarismi per un po’, per qualche strano motivo quella sera tutti i presenti si unirono a me finché non si creò un’enorme cacofonia di laringi vibranti! Poi con un movimento della mano, la stanza si zittì nello stesso istante e la band iniziò a suonare il coro. È stato per me il momento più vicino in assoluto alla sindrome “Qualcuno mi spari mentre sono felice”. Ricordi come questi li conserverò per sempre e hanno più a che fare con la partecipazione del pubblico che con quello che scelgo di fare io.


ENGLISH VERSION

Richard Lomax. Credits: Karen Lewis

Richard Lomax. Credits: Karen Lewis

The Smiths, Joy Division, Oasis, The Stone Roses, The Ting Tings, The Verve, Take That. What do they have in common? They all come from Manchester. Clearly this city is under a magic spell when it comes to music.

Today we have the pleasure to interview an upcoming solo performer, based in Manchester, who have been compared to Nick Cave, Bowie, Franck Black, Jeff Lewis, Lee Hazlewood, Scott Walker and Jonathan Richman, nonetheless.

Richard Lomax sings and plays guitar. He wows the crowd also playing the odd Omnichord on stage, a weird looking electronic instrument known for being used by Brian Eno and Damon Albarn among the others.

Lets focus on Richard, first of all congratulations for your recent success, you signed with DogFace Records and released a debut album. How do you feel? How are you handling the transition from independent to signed artist?

True, I have just released my first solo set through DogFace Records. It’s a 6 track EP which constitutes one half of my first album. I’ve given it the fairly confusing title, [mk iii]. It’s healthy working with small independent labels as it allows you all the freedom you need to follow your ideas to their natural (or unnatural) conclusions. It was the same when I worked with Sotones Records with my last band. Both labels are very supportive and excellent in their differing ways. Hopefully when the second half of the album finally emerges it will be as well received as the first half which made up [mk iii].

You moved from beeing part of a group to a solo career. What made you want to go through this path?

 My last band was Johnny5thWheel&thecowards. I was very pleased with what we achieved in 4 years or however long it is from September 2009 to June 2013. Three albums and a bunch of tours and videos isn’t to be sniffed at. I got to go and do gigs in Amsterdam and Sydney and play Beatherder. However my main conspirator in J5W, Andy Lyth just didn’t have time for it in the end. We were probably at our best when the two of us got to work with the immensely talented St Helens band, Murmurs Of Tension – I wish that could have continued but life so often gets in the way of the most watertight of plans. In the end I think it just felt like it was time for me to stop hiding behind masks and band names and make some music under my own steam. When you consider that I’ve been making music for 10 years, it does seem odd that my first release on my own is this year.

I overheard you are planning new gigs in London. Is it true or am I hearing things?

I always like coming down and playing in London now that I’ve met some wonderful people down there. I am discussing some future London dates with the amazing Jean Genie’s Massive Hugs and the wonderful Caffy St Luce’s Artbeat so hopefully as soon as inhumanly possible.

I have to admit it, I’ve been to one of your solo gig and your stage presence is impressive. You like to interact with your audience. Which was your best crowd reaction so far? And what about the worst?

My crowd interaction obviously fluctuates from gig to gig. Every performer can sense how the crowd in the room is feeling. If it’s not going both ways, both parties will seize up like a broken marriage or rusty bicycle. I’ve had bad gigs, everyone has, I try not to dwell on them. My favourite show I have ever played was the final Southsea fest gig I did with Johnny5thWheel. It exists in my mind as a perfect moment from start to finish. We didn’t play through the P.A. (a last minute decision) and I spent most of the gig jumping from table to table around the venue. There was this break in an old song we had called ‘ManWhoAteBadgers’ where I would gargle for a bit and for some reason everyone in the room joined in until it was a huge cacophony of vibrating larynges! Then with a wave of a hand, everyone in the room ceased at exactly the same moment and the band started up playing the chorus. It was the closest I have ever been to “Somebody Shoot While I’m Happy” syndrome. Memories like that I will treasure forever and it has more to do with the people watching and their choice to participate than it has to do with me.

VENUE:

Soixante-Neuf@The Ferret – http://theferret.info/

Shh! Music@Korova – https://www.facebook.com/KorovaArtsCafeBar/

MUSIC:

Richard Lomax – http://richardlomaxmusic.com/

Johnny5thWheel&thecowards – http://followthewheel.co.uk/

TWITTER:

https://twitter.com/LomaxRichard




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