“Matisse e il suo tempo” a Palazzo Chiablese


Una mostra ricca di opere e di colore è ospitata nella sede espositiva di Palazzo Chiablese a Torino fino al 15 maggio 2016. L’evento nasce dalla collaborazione instauratasi tra Torino e il Centre Pompidou, che ha prestato le opere in mostra, 97 in totale. Henri Matisse è raccontato a trecentosessanta gradi, per mezzo dei suoi lavori e del confronto con le opere degli artisti a lui contemporanei, che lo influenzarono e ne furono influenzati: un approccio obbligato, spiega la curatrice del Centre Pompidou, per comprendere l’opera del maestro.

41671-02_Matisse_autoritratto3L’autoritratto dell’artista, in apertura della mostra, riassume in pochi centimetri tutta la grandezza e la forza di questa pittura così intima e impetuosa, stesa velocemente a chiazze, incrostata di colore, ormai totalmente soggettiva negli accostamenti cromatici. È la pittura dei fauves, di cui Matisse è considerato caposcuola, i pittori selvaggi come furono definiti dalla critica dopo l’esposizione del 1905 al Salon d’Automne di Parigi, dove le loro opere furono sistemate in uno spazio definito “la gabbia delle belve”. Ormai i soggetti cari agli impressionisti, che coglievano le impressioni atmosferiche, l’aria, i giochi di luce, in una pur estemporanea oggettività, sono ribaltati in chiave potentemente soggettiva nell’uso del colore e delle forme.

La parabola stilistica di Matisse si specchia nel rapporto con le correnti artistiche coeve, che di volta in volta il pittore abbraccia, assimila e supera; queste sono ben rappresentate in mostra con opere di artisti quali Renoir, Modigliani, Derain, Braque, Picasso, Miró, e altri.

Particolarmente significativo il duello artistico con Picasso, che ammetterà sempre il suo debito nei confronti dell’artista francese. Un’intera sala è dedicata al tema delle odalische, una serie di dipinti scaturiti dalle suggestioni del viaggio del pittore in Marocco: un ciclo dedicato alla figura femminile e alle atmosfere d’oriente che non mancherà di esercitare grande influenza sugli artisti coevi, Picasso in primis.

La mostra presenta ancora una selezione di disegni, studi caratterizzati da un tratto stilizzato ed estemporaneo, fino ai lavori realizzati con la tecnica del collage che prefigurano la pop art americana. Un’ occasione da non perdere.




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