Seeing Calvino: le città invisibili diventano visibili


“Non è detto che Kublai Kan creda a tutto quel che dice Marco Polo quando gli descrive le città visitate nelle sue ambascerie, ma certo l’imperatore dei tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che ogni altro suo messo o esploratore”. Vi ricorda qualcosa questo famoso incipit? E’ tratto dal romanzo Le città invisibili di Italo Calvino, l’immaginario e inverosimile racconto con cui Marco Polo intrattiene a lungo l’imperatore mongolo Kublai Kan. Durante il suo percorso lungo la Via della Seta, il viaggiatore veneziano ha conosciuto ed esplorato città fantastiche, surreali, oniriche ma altrettanto credibili e verosimili per la trattazione e la narrazione che ne emerge.

Nell’aprile 2014 tre artisti inglesi, Leighton Connor, Matt Kish e Joe Kuth, stimolati dalla forte componente descrittiva, iconica ed immaginifica del romanzo di Calvino, hanno dato origine al progetto Seeing Calvino. Si tratta, appunto, di un tentativo di rendere “visibili” queste città nate come “invisibili”, nella speranza di riuscire a penetrare ancor più a fondo nella poetica e nelle idee dello scrittore. Il progetto è nato su Tumblr, dove ogni mercoledì gli artisti pubblicavano un’immagine di una città di volta in volta differente. Dallo scorso gennaio, il progetto è ripartito con l’illustrazione di un altro capolavoro ironico – scientifico, Le Cosmicomiche.

L’ennesima conferma che le barriere che alcuni intellettualoidi vogliono ergere tra letteratura e arti visive e, ancor più rigidamente, tra arte e scienza non esistono o, meglio, attraverso astuzia, ingegno, coraggio e fantasia posso essere tranquillamente valicate e che il sapere umano è uno, che si mescola e crea ogni volta combinazioni inaspettate e inattese.

Parlando di Calvino, non manchiamo di segnalarvi l’iniziativa Omaggio a Italo Calvino, promossa da Ocra Lab. Dal 13 febbraio al 24 marzo si terranno a Torino mostre, spettacoli e letture per ricordare il grande autore e intellettuale a 30 anni (+1) dalla sua scomparsa. In particolare consigliamo la mostra Calvino qui e altrove presso la Biblioteca Civica Italo Calvino; curata da Laura De Nicola, ripercorre cronologicamente le tappe della straordinaria fortuna internazionale di Calvino, a partire dai documenti d’archivio e dai volumi tradotti all’estero conservati presso Fondazione Mondadori.

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